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Delegations News

Delegazione Messina - visita e degustazione

11 June 2026, Messina

  • La degustazione di tre tipologie di rustici, pitoni, arancini e focaccia
  • Il momento della degustazione
  • Accademici
  • La consegna della vetrofania e del guidoncino da parte del Delegato, Vice Delegato e Segretario di Delegazione

La Delegazione ha dedicato una visita-degustazione a uno dei panifici della città, Sorelle Astone, con tradizione ultraquarantennale nelle specialità di panificazione, rosticceria, focacceria e gastronomia. Gli Accademici hanno assaporato tre “rustici” della tradizione popolare e dell’incontro di culture: l’arancino, il pitone o pidone e la focaccia. L’arancino messinese, dalla caratteristica forma a punta e inserito tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT), è stato apprezzato per la panatura croccante e l’equilibrio tra riso, ragù e zafferano. Considerata la qualità della frittura, friabile nel pitone e croccante nell’arancino, si è aperto un dibattito sulla farcitura, soprattutto sulla scelta del formaggio a pasta filante e sulla quantità delle acciughe, oggi meno richieste dai giovani. La focaccia, diffusasi all’inizio del Novecento, ha diviso gli Accademici sulle preferenze relative allo spessore dell’impasto e alla cottura in teglia al forno. Ad accompagnare i rustici, l’esperienza brassicola di 15 mastri  della Birra dello Stretto, espressione della tradizione locale. In apertura, la nuvoletta di pane farcita di caponatina e, a conclusione, i conetti gelato di produzione propria, hanno preceduto la consegna della vetrofania e del guidoncino, suggello di un’insolita esperienza gastronomica, omaggio alla rosticceria messinese, elemento identitario della città, difesa con merito anche dalle giovani generazioni.

Delegazione Alessandria - convegno e riunione conviviale di area Piemonte Est

7 June 2026, Bosco Marengo

  • L'intervento di NEGRINI e il tavolo dei relatori
  • Intervento del Delegato; panoramica della sala

Una giornata in perfetto stile “Accademia”. La Delegazione di ha celebrato la conviviale di area Piemonte Est intrecciando storia, arte e gastronomia. Cornice dell’evento è stato il complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo, la cui chiesa fu voluta da Papa Pio V. Il pontefice alessandrino – unico papa piemontese della storia insieme a Francesco – è stato il filo conduttore dell’intera giornata. I lavori si sono aperti al mattino con un convegno introdotto dai saluti del Delegato di Alessandria Matteo Pastorino, del sindaco Maria Erminia Zotta e del Coordinatore Territoriale Pietro Spaini. L’architetto Monica Fantone ha illustrato il restauro del Museo e la complessa “macchina vasariana”. Successivamente, il professor Riccardo Negrini ha approfondito la tavola del 1500, focalizzandosi sul contrasto tra l’opulenza dei nobili e il rigore ascetico di Pio V: un papa che rifiutava i cibi lussuosi a favore di una semplice zuppa di ceci, e per il quale lo chef Bartolomeo Scappi inventò la cottura a “bagno Maria”. All’incontro sono intervenuti anche il celebre chef alessandrino Beppe Sardi, specialista della cucina a chilometro zero, ed Elisabetta Cocito, che ha ricordato il valore della cucina come patrimonio Unesco. La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale e le visite guidate al complesso, al Museo Vasariano e alla mostra dei menu storici.

Delegazione Fermo - riunione conviviale

7 June 2026, San Massimo di Ortezzano

  • Locandina dell'evento
  • L'intervento di Walter Masucci
  • Momento conviviale
  • Il Coordinatore Territoriale e il Delegato omaggiano Lucia Abbruzzetti

Si è svolto a San Massimo di Ortezzano, presso la tenuta della famiglia Massucci, l’evento “Il Braciere del Fermano”, patrocinato dal Comune. Walter Massucci e Paolo Acciarri hanno accolto i partecipanti nell’aia allestita dalla Pro Loco, tra tigli in fiore e il suggestivo paesaggio collinare marchigiano. Dopo i saluti del Coordinatore Territoriale Marche dell'Accademia, Sandro Marani, e del Sindaco Erika Acciarri, il Delegato ha introdotto il tema della giornata, dedicato all’evoluzione della tradizionale grigliata mista e ai cambiamenti nei consumi di carne, oggi concentrati su pochi tagli considerati più pregiati. Walter Massucci ha illustrato la storia della tenuta e della chiesa di San Massimo, risalente ai primi del Settecento. La dott.ssa Lucia Abbruzzetti ha presentato l’attività dell’Azienda Agricola Abbruzzetti, specializzata nell’allevamento biologico di razza marchigiana secondo la linea “vacca-vitello”, soffermandosi sull’importanza di valorizzare anche tagli meno noti ma ricchi di qualità gastronomiche. Ne è seguito un vivace confronto tra gli Accademici sui temi dell’allevamento, dei tagli e delle preparazioni, a conferma dell’impegno della Delegazione nella diffusione della cultura gastronomica del territorio. Il pranzo è stato aperto da Passerina metodo naturale e da specialità della tradizione locale. Piatto centrale una bistecca di marchigiana frollata 40 giorni e cotta alla brace, accompagnata da erbe selvatiche, Merlot del territorio, olio monovarietale Frantoio e pane artigianale. Chiusura dedicata alla frutta della Valle dell’Aso e al gelato artigianale della Gelateria Concetti di Pedaso.

Delegazione Londra - eventi

4 June 2026, Londra

La Festa della Repubblica Italiana si è celebrata a Londra sia negli splendidi locali dell’Ambasciata Italiana il 4 giugno sia nell'iconica Somerset House il giorno 8 giugno, con grandissima partecipazione di pubblico, fra cui il Sindaco di Westminster e rappresentanti del Governo di Sua Maestà, il Nunzio Apostolico e altri diplomatici accreditati. Numerosi gli sponsor per questi due eventi speciali, allietati da musica dal vivo e gustosi piatti della tradizione italiana. Anche quest'anno l’Accademia Italiana della Cucina di Londra ha voluto essere presente a sostegno del Sistema Italia, con il proprio logo nei programmi ufficiali e nei banner interni ed esterni ai locali di Somerset House. Le autorità locali hanno ringraziato l'Accademia per il suo contributo, segno di una collaborazione sempre più attiva con le Istituzioni.

Legazione Almaty-Kazakistan - riunione conviviale

31 May 2026, Almaty

Si è svolta presso il ristorante "Percorso" la terza riunione conviviale della Legazione. Alla presenza di graditi ospiti, gli Accademici hanno avuto modo di apprezzare questo locale di recente apertura, che ha saputo confermare le attese. La serata ha rappresentato anche una gradita occasione per uno scambio di saluti e un arrivederci al termine della pausa estiva.

Delegazione Crotone - convegno e riunione conviviale

30 May 2026, Crotone

  • Un momento del Convegno
  • I relatori del Convegno
  • Programma covegno; menu del convivio
  • Momenti conviviali

La carne podolica rappresenta una risorsa strategica per l’agricoltura calabrese, coniugando qualità nutrizionale, sostenibilità e sviluppo delle aree interne. È quanto emerso dal convegno “La valorizzazione della podolica in Calabria”, promosso a Crotone dall’Accademia dei Georgofili e dalla Delegazione locale dell’Accademia Italiana della Cucina. Il Delegato AIC Sergio D'Ippolito ha spiegato che il convegno nasce dal protocollo d'intesa siglato nel 2025 tra le due Accademie. L’incontro ha ricordato il professore Mario Lucifero, docente emerito dell’Università di Firenze, Accademico emerito dei Georgofili ed ex assessore regionale all’Agricoltura. Presente la vedova, la Marchesa Ludovica Susanna di Sant’Eligio, insieme al figlio Nicola Lucifero, docente dell’Università di Firenze, che ha sottolineato la necessità di una DOP per valorizzare la podolica e le razze storiche. Sul piano scientifico è stato ribadito che la carne podolica è magra, ricca di Omega 3 e povera di colesterolo, mentre la presunta durezza dipende dalla frollatura. Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e componente dell’Accademia dei Georgofili, ha sottolineato il valore culturale della razza podolica. Per Natale Carvello, presidente del GAL Kroton, la sfida è promuovere queste produzioni presso i consumatori. Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, ha evidenziato il buon momento del comparto, mentre Giovanni Pandullo ha richiamato il sostegno regionale tramite la CSR 2023-2027. Dal confronto è emersa infine la necessità di un marchio dedicato e di una futura DOP per rafforzare il valore economico, ambientale e culturale della carne podolica.

Delegazione Enna - cerimonia del Cinquantennale

30 May 2026, Enna

La Delegazione ha celebrato il 50° anniversario con un convegno ospitato nel Salone di Rappresentanza della Prefettura. L'iniziativa ha posto al centro il valore della gastronomia come patrimonio culturale e strumento di crescita economica e turistica per l'entroterra siciliano. La Delegata Marina Taglialavore ha ricordato come, in cinquant'anni di attività, l'Accademia abbia promosso le eccellenze locali, tutelato tradizioni, biodiversità e saperi artigianali, richiamando anche il significato del riconoscimento UNESCO della cucina italiana. Un pensiero è stato rivolto ai fondatori e agli Accademici scomparsi che hanno contribuito alla storia della Delegazione. La moderatrice Loredana Trovato, membro del Centro Studi Territoriale Sicilia Orientale, ha evidenziato il legame tra la storia di Enna, l'agricoltura e l'alimentazione, definendo la gastronomia locale una risorsa strategica per un turismo autentico. Il Segretario del Consiglio di Presidenza Ugo Serra ha sottolineato il valore di un percorso iniziato nel 1976, mentre il Vice Delegato Fabio Montesano ha ribadito il ruolo dell'Accademia come custode dell'identità ennese. Una testimonianza è stata affidata anche a Toti Tudisco per i suoi quarant'anni di attività nell'AIC. Il convegno ha riunito studiosi, professionisti e lo chef Filippo Realforte. Le celebrazioni si sono concluse con una cena di gala Grand Hotel Federico II di Enna, una degustazione di prodotti tipici e un'escursione dedicata al territorio, con l'auspicio di aprire nuovi percorsi di ricerca e valorizzazione del patrimonio gastronomico ennese.

Delegazione Gioia Tauro-Piana degli Ulivi - evento conviviale

30 May 2026, San Giorgio Morgeto

Il secondo appuntamento del ciclo di riunioni conviviali promosso dalla Delegazione per approfondire il percorso di valorizzazione del territorio pianigiano è stato dedicato all'olio e si è svolto presso l’”Olearia San Giorgio”. La giornata si è articolata in una parte culturale, con gli interventi dei professori Filippo Arillotta e Marco Poiana, e in un momento gastronomico curato dallo chef Filippo Cogliandro. Ad aprire l’incontro il Delegato Ettore Tigani, che ha salutato Accademici, ospiti e autorità presenti tra cui il sindaco di Scido e consigliere metropolitano Giuseppe Zampogna, il vicesindaco di Serrata Fortunata Calì e il vicesindaco di Terranova Sappo Minulio Andrea Ricevuto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà culturali nella valorizzazione del territorio. Nel corso della conversazione dedicata all’olio extravergine della Piana di Gioia Tauro, il prof. Arillotta ha ripercorso la storia dell’olivicoltura locale, introdotta dai Greci e profondamente legata all’identità del territorio. Il prof. Poiana ha illustrato le caratteristiche dell’olio prodotto dalle cultivar Ottobratica e Sinopolese, eccellenze della biodiversità calabrese. È intervenuto anche Domenico Fazari dell’Olearia San Giorgio, che ha raccontato l’esperienza dell’azienda di famiglia. La giornata è proseguita con il pranzo dedicato ai sapori della Piana degli Ulivi e ideato dallo chef Cogliandro il quale ha ricevuto il guidoncino dell’Accademia.

Delegazione Tunisi - consegna attestato di appartenenza trentacinquennale

30 May 2026, Tunisi

  • La consegna del riconoscimento: a sinistra Delegato Makram Arfaoui, a destra Accademico e past Delegato Luigi Collu

La riunione conviviale si è svolta al ristorante “Au Bon Vieux Temps” di Sidi Bou Saïd, affacciato sul Golfo di Tunisi e immerso nell’atmosfera senza tempo del celebre villaggio bianco e blu che da sempre incanta visitatori provenienti da tutto il mondo. La serata si è aperta con il saluto del Delegato di Tunisi, Makram Arfaoui, che ha dato il benvenuto agli Accademici e agli ospiti, ricordando il valore della convivialità come momento di incontro e condivisione culturale. Un saluto particolare è stato rivolto alla Professoressa Meriem Faten Dhouib, alla Professoressa Viviana Longo, Dirigente della Scuola Italiana di Tunisi, al Dottor Alessandro Corapi e all’Accademico di Viareggio Versilia Gian Piero Ristori con la Signora Elena, la cui presenza ha impreziosito l’evento. Il momento più significativo è stato l’omaggio a Luigi Collu, Accademico di lunga data, già Delegato della Gallura e fondatore della Delegazione di Tunisi. Arfaoui ne ha ricordato il contributo alla diffusione dei valori dell’Accademia, alla promozione della cultura gastronomica italiana e allo sviluppo delle Delegazioni di Tunisi e Hammamet. In riconoscimento del suo lungo percorso, è stato conferito a Collu l’Attestato di appartenenza trentacinquennale all’Accademia Italiana della Cucina, tributo che celebra oltre tre decenni di dedizione e fedeltà ai principi dell’istituzione. La cerimonia è stata accolta con partecipazione e commozione da tutti i presenti, che hanno tributato al festeggiato un caloroso applauso, riconoscendone il valore umano e accademico.

Delegazione Faenza - riunione conviviale

27 May 2026, Faenza

Una riunione conviviale alla scoperta di un ristorante storico, ma recentemente rinnovato, che ha assunto il nome di “Metodo Classico”, tra tradizione, cultura e cibo. I piatti serviti sono stati lo spunto per il relatore Franco Chiarini (Associazione “chef-to-chef”), responsabile per l’Emilia-Romagna del “progetto liliacee”, per parlare delle liliacee (aglio e cipolla) in cucina, partendo da alcuni piatti simbolo come la zuppa di cipolle fino all’aglio fermentato, usato in molte cucine stellate. Interessante la carrellata di varietà locali di cipolla, porro e aglio, che danno tocchi particolari a ogni preparazione, sia tradizionale sia rivisitata. Le proposte della serata sono state un classico della cucina romagnola di campagna: dal fiore di zucca in pastella alla tagliatella tirata a mano con ragù alla maniera di Brisighella (ovvero cipolla e pomodoro), fino all’apprezzata cotoletta (ben cotta, succosa al cuore e croccante all’esterno), frutto della rivisitazione della ricetta dello chef faentino Silverio Cineri. A concludere, un contorno anch’esso derivato dai piatti poveri della tradizione: “rade’ch cun i brusadè”, ovvero radicchio di campo con pancetta rosolata, sfumato con aceto. Ottimo il servizio e la cortesia di tutto il personale di brigata. Immancabili la consegna del guidoncino accademico, il menu “carta parlante” di Giovanni Collina e il libro Ricette della nostra infanzia.

Delegazione Napoli – riunione conviviale

27 May 2026, Napoli

  • A sinistra, il Delegato Rispo; a destra l'intervento dell'Accademica Di Carlo
  • Menu e portate
  • Panoramica del locale

Cap'Alice non è il solito ristorante di pesce. Il pesce lo prepara, eppure con soddisfazione. Ma ciò che lo distingue non è soltanto la sua insegna evocativa e originale con le lettere che riproducono stilizzate le forme del corpo di un'alice. La creatura di Mario Lombardi si differenzia infatti per essere l'unica enosteria atipica napoletana, un locale che richiama le case dei pescatori con le pareti tappezzate da vini di rilievo – anziché da reti e nasse – e pesce fresco nel menu. E proprio le alici hanno ispirato il tema della conviviale di maggio della Delegazione Napoli: sono state rievocate dalla frizzante conversazione dell’Accademica Angela Di Carlo intitolata "Camp c’alici? Il pesce azzurro elisir di lunga vita”. “Piccoli pesci salati”, dall’etimo latino, le alici migrano in senso contrario rispetto agli altri omologhi pelagici, viaggiando dal Mediterraneo al Mar Rosso alla ricerca di acque calme, tiepide e poca profondità. Da qui la fortuna di molti pescatori e di chi le consuma abitualmente facendo incetta di purine e grassi buoni, garanzia di longevità.

Delegazione Londra - riunione conviviale

26 May 2026, Londra

In una serata dal clima tropicale, la Delegazione si è riunita presso il ristorante Paper Moon, premiato lo scorso anno con il Diploma di Buona Cucina.Gli oltre cinquanta ospiti, tra cui il Console Generale Domenico Bellantone, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Francesco Bongarrà, il Direttore dell’ICE/ITA Giovanni Sacchi e la Responsabile Stampa e Cultura dell’Ambasciata d’Italia Maria Manca, hanno potuto gustare un ricco aperitivo all’aperto con bocconcini caldi e freddi, accompagnato dal fresco La Scolca Brut e dal Brut Rosé. Il Delegato, dopo aver salutato le Autorità, ha presentato il nuovo Accademico Giorgio Poggio e i due aspiranti Accademici Giovanna Leonori e Alberto Pallotta. A tavola, lo chef Leonardo ha proposto un menu creato per l’occasione: ceviche di ricciola, calamarata con crema di fave e pecorino romano, battuta di Fassona con tartufo estivo, dentice con crema di piselli e bottarga e, infine, sbrisolona con crumble di mandorle e gelato all’uva. I piatti sono stati accompagnati dal Sauvignon Ca’ Bolani e dal Chianti Classico Riserva Castello di Albola 2023. Al termine della serata, calorosi applausi sono stati rivolti allo chef Leonardo e al direttore del ristorante, Michele Primiceri, che hanno regalato agli ospiti una piacevolissima esperienza, grazie anche a un servizio cortese e attento. Un sentito ringraziamento è andato inoltre al simposiarca Marco Gubitosi per l’organizzazione.

Delegazione Milano Navigli - riunione conviviale

25 May 2026, Milano

  • Gli interventi della Delegata Cristina Ciusa del Vice Delegato Davide Vignotti
  • Un momento conviviale
  • Portate
  • Delegata Cristina Ciusa, Titolare Marco Vitolo, Vice Delegato Davide Vignotti.

Nella suggestiva sede del Circolo Canottieri San Cristoforo, affacciata sul Naviglio Grande e immersa in un ampio giardino esterno, gli Accademici, guidati dalla Delegata e dal Vice Delegato hanno percorso un viaggio in Lunigiana, tra convivialità, cucina tradizionale e racconti di una terra sospesa fra Toscana, Liguria ed Emilia tra l’Appennino Tosco-Emiliano, le Alpi Apuane e il mare, con qualche intrusione in cucina di materie prime di altre Regioni. TestaMi è il ristorante guidato da Marco Vitolo, che, innamorato fin da bambino dei sapori autentici di questa terra, dal 2017 propone a Milano la cucina lunigianese: testaroli artigianali di Pontremoli, panigacci, sgabei e altri piatti identitari con qualche variazione e sofisticazione di ricette di casa. Un luogo dove l’ospitalità si accompagna alle sincere emozioni dei ricordi.

Delegazione Ascoli Piceno - riunione conviviale

23 May 2026, San Benedetto del Tronto

  • Momenti conviviali
  • L'intervento del Coordinatore Territoriale S. Marani
  • Un momento dello show cooking
  • Riconoscimenti ai titolari e chef

Con la consueta nutrita partecipazione di Accademici, postulanti e illustri ospiti, si è svolta la riunione conviviale, intitolata questa volta "Scampo di maggio", che lascia agevolmente intendere il tema gastronomico dell'incontro, organizzato dalla Delegazione di Ascoli Piceno presso il ristorante "Antico Caffè Soriano" di San Benedetto del Tronto (AP). Nel corso della serata ha avuto luogo, con grande interesse dei presenti, uno show cooking durante il quale è stato preparato dal vivo il primo piatto ad opera del noto chef Mattia Cipriani, titolare del ristorante "Oscar e Amorina" di Piane di Montegiorgio (FM), apprezzato interprete della cucina marchigiana in Italia e all'estero. Il risultato è stato un grande successo. Molto apprezzate, oltre al primo preparato dal vivo, anche le altre portate del menu, dagli antipasti al secondo. Il convivio ha visto la gradita partecipazione del Coordinatore Territoriale delle Marche, Sandro Marani, il Delegato di Jesi-Senigallia-Fabriano, Pietro Aresta, e Leonardo Seghetti, Accademico Onorario di Pescara Aternum. Tra gli ospiti era presente anche l'on. avv. Roberto Cataldi. I vini della vicina Cantina De Angelis, in particolare la Passerina e il Pecorino, hanno accompagnato ottimamente le portate.

Delegazione Caltagirone - riunione conviviale

23 May 2026, Grammichele

Mangiar di Nozze in Sicilia, questo il tema del convivio di maggio organizzato dalla Simposiarca Agatina Paternò presso l’agriturismo Valle dei Margi di Grammichele. Ispirata dal prezioso volumetto dall’omonimo titolo del gastronomo Giuseppe Coria, la Simposiarca ha ricordato gli usi, i costumi e i pranzi di nozze nella Sicilia tra la fine del 1800 e i primi anni cinquanta del Novecento; con un confronto tra le tavole della borghesia e dell’aristocrazia e quelle del popolo. Un racconto intercalato da gustosi aneddoti sulle rigide convenzioni sociali del tempo quando il matrimonio non era soltanto l’unione di due giovani innamorati, ma un patto tra famiglie. La relazione si è conclusa con la suggestiva proiezione di una sequenza di foto in movimento che ritraevano sorridenti coppie di sposi - genitori, nonni, zii degli Accademici – nel lontano giorno del loro matrimonio.  Il convivio è stato allietato dall’ingresso del nuovo Accademico Rocco Nicastro. Il menu ha previsto pietanze della tradizione (tra le quali timballo di maccarruni al forno e ‘a yaddina chjina, gallina ripiena), elencate in siciliano in un elegante cartoncino che s’ispirava ad un album di foto. Infine, la candida torta nunziale a più piani sormontata dagli “sposini”; il dessert, servito in giardino, è stato allietato dal suono della fisarmonica, canti e calorosi auguri alle coppie di coniugi presenti, che hanno riportato all’atmosfera gioiosa dei banchetti di nozze di un tempo.

Delegazione Venezia Mestre - cerimonia del Quarantennale, passaggio della campana e consegna attestato appartenenza venticinquennale

23 May 2026, Mestre

  • Il Delegato uscente Franco Zorzet
  • A sinistra nuovo Delegato Guadagno e a destra past Delegato Zorzet
  • Consegna attestato venticinquennale Carmine Guadagno
  • Intervento Marco Boscarato

Gli Accademici di Venezia Mestre si sono riuniti al ristorante BaccalàDivino per celebrare tre importanti ricorrenze: i 40 anni della Delegazione, i 25 anni di appartenenza accademica di Carmine Guadagno e il passaggio della campana dal Delegato uscente Franco Zorzet al nuovo Delegato Guadagno. La giornata è stata dedicata al ricordo della storica Trattoria dall’Amelia di Dino Boscarato, luogo simbolo della gastronomia e della cultura mestrina, dove nel 1986 nacque la Delegazione, allora denominata Mestre e Terraferma. L’Amelia fu anche sede della Confraternita del Baccalà Mantecato e punto di riferimento per iniziative culturali come il Premio Amelia e gli incontri “A Tavola con l’Autore”, frequentati da importanti personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della scienza. Per ricordarne la storia sono intervenuti Marco Boscarato, autore del libro “Sior Dino”, e la madre Mara, che hanno raccontato episodi e curiosità legati alla famiglia e al celebre ristorante. Anche il menu, preparato da Franco Favaretto con il figlio Pietro, ha riproposto alcuni piatti storici dell’Amelia, tra cui l’Insalata dei Capi di Stato, il pasticcio alla Massimo Alberini, i filetti di San Pietro e i tradizionali Caramei di Mara Boscarato. Nel corso della conviviale è stato inoltre consegnato a Carmine Guadagno il diploma per i 25 anni di appartenenza all’Accademia. La giornata si è conclusa con il passaggio della Campana accademica. Franco Zorzet ha ringraziato i collaboratori e, in particolare, la segretaria di Delegazione Anna Cortesi, affidando il testimone a Guadagno con l’augurio di un futuro ricco di nuove iniziative.

Delegazione Valdarno Fiorentino - riunione conviviale

22 May 2026, Greve in Chianti

  • Un momento conviviviale
  • Le portate
  • Un momento conviviale
  • Ringraziamenti della Delegata e del Simposiarca agli chef

La riunione conviviale di maggio della Delegazione Valdarno Fiorentino si è tenuta presso il ristorante Cabreo di Greve in Chianti, appartenente alla famiglia Folonari. Un ambiente esclusivo, immerso nella campagna del Chianti e circondato dai vigneti della storica casata. È stato proprio il dottor Giovanni Folonari ad accogliere gli Accademici, illustrando con passione la tradizione vinicola di famiglia, tramandata da ben nove generazioni. Il Simposiarca Andrea Barocchi, affiancato dal nuovo Accademico Roberto Brandini Marcolini, ha saputo proporre un menu originale e genuino: antipasti serviti a vassoio, fusilloni al pesto di erbe spontanee, maltagliati al ragù di cinghiale e polpettone con fonduta di pecorino, il tutto accompagnato dai vini della cantina Folonari, tra cui il Chianti Classico Nozzole e il Cabreo. Gli Accademici hanno trascorso la serata disquisendo di vini, ricette e convivialità.

Delegazioni Verbano-Cusio e Val d'Ossola – riunione conviviale congiunta

22 May 2026, Stresa

  • Menu e portate
  • Momenti conviviali
  • Delegati e Accademici

Le due Delegazioni confinanti hanno organizzato un incontro nel prestigioso Hotel Des Iles Borromèes di Stresa recentemente rinnovato. Gli Accademici hanno anche potuto effettuare una visita guidata della struttura e dei vari saloni che dalla fondazione, nel 1863, hanno ospitato re, regine e personaggi di fama mondiale tra i quali lo scrittore americano Ernest Hemingway. All'incontro erano presenti anche Accademici delle Delegazioni di Biella, Monferrato, Vercelli a significare l'intesa tra le Delegazioni del Piemonte Est. Al termine dell’interessante visita è stato servito, nell'incantevole giardino, uno sfizioso aperitivo, poi nell'elegante salone finemente apparecchiato, è stata servita un’elegante cena che ha dato modo di apprezzare le capacità della cucina sia nel trattare l'ottima materia prima sia nel presentare i piatti. Un incontro che ha unito Delegazioni ed Accademici del Piemonte Est accomunati dalla passione della cultura gastronomica, ma che ha ottenuto lo scopo di rinsaldare i vincoli di amicizia.

Delegazione Bologna dei Bentivoglio – riunione conviviale

21 May 2026, Loiano (BO)

Nella serata del 21 maggio la Delegazione ha goduto dell’ottima accoglienza del Ristorante “Le Volte” di Palazzo Loup, proposto dalla Simposiarca Carla Elvira Pedrazzi. Circondato da un parco plurisecolare, il Palazzo nasce da un’antica dimora settecentesca a 30 km da Bologna, denominata in passato Villa delle Fratte. La ristrutturazione, volta a destinare i fabbricati a un uso più funzionale senza intaccare il fascino di antica nobile dimora, è stata realizzata sotto la Sovrintendenza alle Belle Arti. Nel 1859 la Villa ospitò un importante incontro di personaggi che guidarono l’Italia all’unificazione - Minghetti, Farini e Cipriani – per porre le basi dell’adozione della Lira come moneta unica del futuro Regno. Dopo un brindisi di benvenuto nel parco, arricchito da alberi monumentali tra cui un cedro di circa 500 anni e un taxus di 700, la serata è proseguita con la cena, che si è tenuta nell’antica “Sala delle cantine” di Villa Loup con soffitti originali a botte in pietra a vista e veduta panoramica di colline e vallata, ambiente caratteristico dell’Appennino Bolognese. Con alta professionalità la cucina ha esaltato la territorialità attraverso un’interpretazione creativa di prodotti stagionali del territorio. Al termine, il saluto del Sindaco Roberto Serafini e del Presidente di Bologna Welcome Daniele Ravaglia; il Vice Delegato Giacomo Marlat ha inoltre omaggiato della vetrofania e del guidoncino la dr.ssa Barbara Baldassarri, manager banqueting di Palazzo Loup.

Delegazione Hammamet - riunione conviviale

21 May 2026, Hammamet

La Delegazione di Hammamet ha festeggiato il suo terzo anniversario con una serata molto vivace e partecipata, organizzata presso il ristorante Barberousse Marina. Il locale, recentemente ristrutturato, ha offerto un ambiente accogliente nel quale gli Accademici e i loro ospiti hanno potuto gustare un menu di classica impronta mediterranea a base di pesce, particolarmente apprezzato da tutti i commensali. Nel corso della serata, che ha visto l'Accademico Giulio De Gregorio nel ruolo di Simposiarca, il Delegato Gian Paolo Sessa ha presentato un breve resoconto dei tre anni di attività della Delegazione, evidenziando come il numero degli iscritti sia più che raddoppiato in questo periodo. Ha inoltre ricordato che sono state organizzate circa trenta serate conviviali, a testimonianza della vivacità e del dinamismo della Delegazione.

Delegazione Malta - riunione conviviale

21 May 2026, Malta

  • L'intervento della Delegata
  • La lettura di Giovanni Costantino
  • Dal menu
  • Momenti conviviali

Profumo di salsedine, il mare a fare da cornice e una tavola imbandita al ristorante La Vela hanno accolto una serata dedicata all’antico legame tra uomo e mare. L’incontro si è aperto con la lettura di un celebre passo di Ventimila leghe sotto i mari, nel quale Capitan Nemo offre al professor Aronnax un banchetto nato interamente dall’oceano, simbolo di un mare che è insieme nutrimento, cultura e vita. Da questa suggestione ha preso avvio la riflessione proposta dalla Delegata Massimiliana Tomaselli, che ha guidato gli ospiti in un percorso tra gastronomia, memoria e antropologia. Attraverso il racconto delle tradizioni marinare, è emerso il valore del cibo quale custode di identità e strumento di condivisione, così come il mare, da sempre, unisce popoli e culture. Tra i numerosi presenti, S.E. l'Ambasciatrice d'Italia Valentina Setta e gli Accademici delle Delegazioni di Ragusa e Gela con i rispettivi Delegati Vittorio Sartorio e Gualtiero Cataldo. A loro è stata dedicata una lettura di Andrea Camilleri, interpretata da Giovanni Costantino, che ricorda come in Sicilia «la cucina di mare non sia fatta per impressionare, ma per unire». Tra le creazioni dello chef Enrico Alecci e parole evocatrici di antiche rotte, la serata si è conclusa lasciando negli ospiti la sensazione che il mare continui ancora oggi a raccontare la sua storia: una storia di viaggi, uomini e cibo condiviso, che continua a vivere ogni volta che ci si ritrova insieme attorno  ad una tavola che si specchia nel mare

Delegazione Novara - riunione conviviale

21 May 2026, Carpignano Sesia (NO)

La Delegazione ha organizzato la riunione conviviale di primavera a Carpignano Sesia, paese a una ventina di chilometri da Novara, sulla strada che porta in Valsesia. Qui, dal 2000, Giovanni Cimadoro, originario di Tropea, e la sua famiglia hanno aperto un elegante ristorante che, negli anni successivi, si è specializzato nella cucina di pesce di mare. Il titolare ha apparecchiato i tavoli nel bel giardino, all'aperto ma coperto, servendo golosi piatti di pesce: una serie di antipasti con salmone al vapore, capasanta alla piastra, frittata di bianchetti e baccalà con patate; per tutti, un croccante e tenero fritto misto. Sono seguiti una calamarata con ragù di pesce e un trancio di ricciola alla ligure. Per finire, un ottimo sorbetto al pompelmo rosa, mantecato poco prima di essere servito. Per i vini, come da richiesta, bollicine: Alta Langa Brut Bricco Maiolica. Simposiarca Paolo Spaini; commento dei vini a cura di Marco Cesti. Nell'attesa dei piatti è stato gradito l'intervento del professor Dessilani, storico, che ha parlato della Carpignano medievale, del Castello e degli affreschi dell'XI secolo. L'Accademico Giancarlo Andenna ha intrattenuto i presenti illustrando la storia delle famiglie che hanno dominato il territorio, le coltivazioni di un tempo e gli usi alimentari nel Medioevo.

Delegazione Singapore-Malaysia-Indonesia - riunione conviviale

18 May 2026, Singapore

La Delegazione si è riunita presso L’Amo Bistro del Mare per una conviviale dedicata al tema “Il Pesce nella Tradizione della Cucina Italiana”. La scelta della sede ha rappresentato un elemento pienamente coerente con lo spirito dell’Accademia: valorizzare la cucina italiana nelle sue forme più autentiche e, al tempo stesso, nella sua capacità di evolversi e affermarsi nel mondo. L’Amo Bistro del Mare, sede gemella del rinomato L’Amo di Dubai, costituisce infatti un significativo esempio di promozione della cultura gastronomica italiana all’estero, mantenendo un forte legame con la tradizione. Particolarmente apprezzata è stata la cucina dello chef Daniele Sperindio, Director of Culinary del METT Hotel, capace di interpretare il pesce non soltanto come ingrediente, ma come autentica espressione culturale italiana, con equilibrio tra tradizione e sensibilità contemporanea. Nel corso della serata sono stati ufficialmente accolti due nuovi Accademici salutati calorosamente dai presenti. Il percorso gastronomico, guidato dal Simposiarca Massimiliano Meschini, ha riscosso unanime consenso. Tra i piatti maggiormente apprezzati si sono distinti il vitello tonnato e il branzino al sale, particolarmente elogiato per qualità ed esecuzione. Di grande effetto scenografico anche l’astice con linguine al dente. L’incontro si è svolto in un clima di viva partecipazione e convivialità, confermando ancora una volta il ruolo della Delegazione nella diffusione e valorizzazione della cultura gastronomica italiana nel contesto internazionale.

Delegazione Messina - riunione conviviale

16 May 2026, Messina

  • Menu
  • I piatti serviti
  • Gli accademici di Messina a villa Bacco
  • Delegato, Segretario e Consulta consegnano guodoncino, vetrofania e libri accademici allo staff di cucina e di sala

Per scoprire il territorio che fonda le sue radici sull’antica area siculo-greca di Abakainon, la Delegazione ha visitato Villa Bacco a Campogrande-Tripi, agriturismo «anomalo» per le innovazioni che lo chef Vincenzo Italiano imprime ad un menu fisso, ma mutevole in rapporto alla stagionalità dei prodotti locali. Inaugurata nel marzo del 2024, la Villa è un punto dove storia, cultura e arte culinaria incontrano sapori e tradizioni. Sorpresa degli Accademici nel valutare, pur nella breve attività avviata dalla famiglia Italiano, i risultati in cucina e in sala e le lusinghiere prospettive di menu ricercati, ottenuti rielaborando antiche ricette del territorio e proponendo anche degustazioni a quattro mani con chef titolati. Dopo il benvenuto con un tuorlo d’uovo croccante in fonduta di Maiorchino e tartufo nero dei Nebrodi, le conferme sono venute dagli antipasti: turbante di pane croccante con stracotto; cestino di parmigiana; petali di maialino e zabaglione salato; cheesecake di manzo; sformato di melenzane; polpetta di manzo; sfera di patata; tuma croccante al miele e una focaccina a lenta lievitazione con crema di agrumi e acciughe; dai primi: spaghettone artigianale con battuto di agnello, finocchietto selvatico e croccante di pane ai cereali aromatizzato con zest di limone; ravioli di casa con melenzane ai tre pomodori e ricotta primo forno; e da una tenera guancia di vitello cotta a bassa temperatura su spuma di patate. La Cuddura di Abakainon e il sorbetto al mandarino hanno definito la conviviale confortata dall’unanime consenso e dalla consegna di guidoncino e vetrofania.

Delegazione Pisa - convegno

16 May 2026, Pisa

  • La platea
  • Intervento di Roberto Branconi, Direttore del Centro Studi della Toscana Ovest
  • La relazione del Prof. Brunori

La Delegazione pisana dell’Accademia Italiana della Cucina, l’Accademia dei Georgofili e il DiSAA-a di Pisa hanno organizzato il convegno “Il paradosso del cibo: abbondanza, spreco e responsabilità” il 16 maggio 2026 presso l’Aula Magna del suddetto Dipartimento. Dopo i saluti del Delegato AIC Massimo Messina e del Prof. Amedeo Alpi, la Vice Delegata di Pisa e membro del Centro Studi Territoriale Toscana Ovest, Annamaria Ranieri, ha illustrato le gravi conseguenze dello spreco alimentare: fenomeno ancora sottovalutato, con impatti significativi a livello economico, ambientale ed etico.  A livello mondiale si sprecano circa 1,05 miliardi di tonnellate di cibo all’anno; in Italia circa 5 milioni di tonnellate, pari a 32 kg pro capite, equivalenti a 2,6 pasti sprecati a settimana. Lo spreco incide sull’aumento di CO2, sul consumo di suolo, acqua ed energia lungo tutta la filiera alimentare. Il Prof. Gianluca Brunori ha proposto una distinzione tra perdita, rifiuto e spreco, evidenziando come tecnologie moderne e il rilancio dell’economia circolare siano fondamentali per riprogettare l’intero sistema produttivo. Il Dott. Matia Barciulli ha offerto consigli pratici per la gestione domestica: conservazione adeguata, consumo consapevole e riutilizzo degli alimenti, sottolineando che rendere visibile il valore economico del cibo aiuta adulti e bambini a sviluppare maggiore consapevolezza. A conclusione, Roberto Branconi, Direttore del Centro Studi della Toscana Ovest, ha rimarcato il ruolo fondamentale dell’Accademia Italiana della Cucina nella sensibilizzazione al consumo responsabile del cibo.