A Palazzo dell’Aquila, sede del Comune di Milazzo, alla presenza del sindaco Pippo Midili, la Delegazione ha consegnato il Diploma di “Buona Cucina 2026” allo chef-patron del ristorante Macchianera, Giovanni La Macchia. Il riconoscimento ha premiato l’impegno professionale verso i valori della tavola italiana di un ristoratore che ha trasformato in lavoro una passione di sempre. Iniziata nel 2010 la ristorazione di qualità con un locale in riva al mare, nel 2012 La Macchia si è trasferito in centro, dove ha aperto Macchianera. Borda Bossana ha consegnato al sindaco Midili alcuni volumi accademici, sottolineando il valore simbolico della premiazione nella sede comunale, quale omaggio al patrimonio culturale e produttivo di un territorio che continua a distinguersi per qualità, autenticità e legame con la tradizione. Il sindaco Midili ha espresso soddisfazione per la possibilità di ospitare a Palazzo dell’Aquila la consegna di un riconoscimento così importante a un professionista del territorio. Ha sottolineato come la cucina rappresenti una parte fondamentale dell’identità della città e della sua capacità di raccontare il territorio. Ha inoltre evidenziato che, quando un’attività nata dalla passione e dal lavoro raggiunge livelli di qualità riconosciuti da un’istituzione prestigiosa come l’Accademia Italiana della Cucina, il riconoscimento va al singolo professionista ma, in qualche modo, anche all’intera comunità. All’incontro sono intervenuti il Vice Delegato Angelo Ragonese De Gregorio, il Segretario Salvatore Ragusa, il Tesoriere Renato Palmeri e una rappresentanza degli Accademici di Messina.
Delegations News
Delegazione Biella - riunione conviviale
17 September 2026, Magnano
La ripresa delle attività è stata segnata da un convivio introduttivo al mondo dei dealcolati: gin tonic, spumanti e vini dealcolati sono stati presentati con semplicità e chiarezza dall’enologo di Priocca Gian Franco Cordero. La spiegazione si è svolta attraverso una degustazione accompagnata da focaccia fragrante e pezzi di parmigiano. Gli Accademici hanno ascoltato con molta attenzione la descrizione del dottor Cordero, per poi passare a tavola e dedicarsi al menu scelto dal Simposiarca Massimo Tosetti insieme al gestore Alberto Gatti del Golf Hotel Ristorante Le Betulle di Magnano. Sono stati proposti piatti a base di carne: una battuta di manzo, ottimi ravioli di coniglio e un’entrecôte di manzo. A conclusione, un gustoso tortino variegato al cacao con gelato. I vini serviti erano tradizionali, contenenti alcol: un Viognier e un Nebbiolo. Il servizio di sala, attento e puntuale, è stato arricchito dalla presenza dei sommelier AIS – Delegazione di Biella, che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento. All’appuntamento hanno partecipato il Delegato di Cuneo, Ferruccio Franza, e il Delegato di Ivrea, Maurizio Rossi, con le loro consorti. Per il Golf Club era presente il consigliere dottor Gabriele Davi. Il convivio è stato scelto anche per accogliere ufficialmente in Accademia il nuovo socio Maurizio Gioia, al quale la Delegata Marialuisa Bertotto ha consegnato i simboli dell’Associazione. Inoltre, in segno di ringraziamento per il lavoro svolto, la Delegata ha consegnato il piatto 2026 ad Alberto Gatti e alcune pubblicazioni accademiche ai sommelier.
Delegazione Faenza - riunione conviviale
16 September 2026, Brisighella
La Delegazione si è riunita al Ristorante Torre del Marino, con vista sulle colline faentine, per la conviviale di riapertura dopo la pausa estiva, in una serata di fine estate ancora calda. La Simposiarca Susanna Samorè ha preparato, in accordo con lo chef Stefano Casadio, un menu dedicato a ricette della tradizione, tipiche del territorio, che sempre meno compaiono sulle tavole. Il piatto che ha aperto la serata è stato anche quello più apprezzato: la bruschetta di beccaccia con pane montanaro e uva fragola. A seguire, la porchetta di coniglio, la spoja lorda e la pancia di vitello arrostita. Non poteva mancare la zuppa inglese, ottima al palato e alla vista. La serata ha visto l’intervento dell’Accademico Gian Matteo Baldi che, partendo dalla scelta enologica della serata, ha illustrato i vari motivi della crisi del mercato del vino, mentre l’Accademico Tomaso Emaldi ha portato pensieri, storie, ricordi e ricette della Romagna. Ne è nata una conversazione partecipata e coinvolgente, in un clima di convivialità e condivisione, nel segno della valorizzazione del territorio. Servizio professionale e discreto.
Delegazione Pisa - riunione conviviale
15 September 2026, Coltano
Serata all’insegna della tradizione e della convivialità per la Delegazione ritrovatasi al ristorante “Il Podere” di Coltano. Dopo un affettuoso ricordo del Prof. Franco Poddighe, recentemente scomparso, il Delegato ha sottolineato gli irrinunciabili valori della cucina di tradizione, alla base del riconoscimento Unesco, e la scelta del locale in tale prospettiva. Il titolare Rocco Gambuto, con la sua calorosa ospitalità, ha accolto gli Accademici proponendo un percorso gastronomico ricco e generoso, legato alla tradizione toscana. La cena si è aperta con una selezione di salumi e formaggi accompagnati da miele e confetture, tutti provenienti da piccoli produttori del territorio. Particolarmente apprezzati i primi piatti, con gli eccellenti ravioli al ragù e, soprattutto, le tagliatelle ai porcini, nelle quali il profumo e la qualità della materia prima hanno conquistato i presenti. I funghi sono stati protagonisti anche del secondo piatto, come contorno a una classica bistecca di manzo alla griglia. La cena si è conclusa con una crostata alla frutta con crema pasticciera, dedicata alla Vice Delegata Marina Giannessi in occasione del suo compleanno. Le portate sono state accompagnate da un buon Prosecco e da un Chianti DOCG Tenuta Frescobaldi. L’incontro si è concluso con i ringraziamenti del Delegato Massimo Messina per la riuscita dell’evento, che ha celebrato la cultura della buona tavola. A conferma dell’apprezzamento, al ristoratore è stata assegnata una buona votazione, con la consegna della vetrofania e del guidoncino.
Delegazione Verona - riunione conviviale
11 September 2026, Negrar di Valpolicella
La meravigliosa Valpolicella ha fatto da cornice a una serata piacevole e particolarmente briosa, grazie all’iniziativa promossa dai due Simposiarchi Ermanno Murari e Nicola Verlato. Da una loro gradita intuizione è nata l’iniziativa “L’Italia dei vini”, prima puntata di una lunga camminata di degustazioni attraverso le regioni d’Italia. Sulla terrazza adiacente al ristorante dell'Agriturismo Villa Allegri, conquistati da un panorama mozzafiato, gli Accademici hanno scoperto, con l’inimitabile competenza del Simposiarca Ermanno, le ricchezze enologiche del territorio. La cena si è svolta all’interno del ristorante, con un menu fresco e stagionale. Il primo piatto, composto da gnocchi al basilico saltati in padella con pomodorini freschi, ha suscitato reazioni particolarmente positive. L’intera famiglia Zanotti, titolare dell’agriturismo e della cantina, ha accolto gli Accademici con generosità e impegno.
Delegazioni Novara e Verbano-Cusio - riunione conviviale congiunta
10 September 2026, Arona
La Delegazione di Novara ha ripreso le attività condividendo il convivio con la Delegazione Verbano-Cusio, ad Arona, sotto la colossale statua di San Carlo Borromeo. Il ristorante gode di una splendida vista sul lago e sulla sponda lombarda, dominata dalla Rocca di Angera. È dotato di un’elegante terrazza e di una grande sala attrezzata per eventi. La cucina propone piatti classici, ma con inserimenti ben calibrati, come il risotto ai tre agrumi con crostacei o anche il cubo di capocollo di maialino, cotto a bassa temperatura per 24 ore, con contorno di tartare di mela verde. Curato l’abbinamento dei vini di un’unica cantina di Borgomanero, che vinifica solo uve nebbiolo. I vini sono stati ben spiegati dal titolare e dal Simposiarca Paolo Spaini, che ha inoltre illustrato la composizione dei piatti. Il Delegato Piero Spaini ha ricordato la cucina dei tempi di San Carlo e qualche curiosità arrivata ai giorni nostri: il tovagliolo per coprire pane e coltelli, oggi diventato “coperto”, e l’abitudine degli osti, ormai un po’ desueta, di appoggiare un tovagliolo sulla spalla, retaggio del mestiere del “trinciante”. L’Accademico Giancarlo Andenna ha tratteggiato la figura di San Carlo e le differenze tra il cibo del popolo e quello dei signori. Il Delegato Verbano-Cusio, Eros Barantani, ha espresso la soddisfazione sua e dei suoi Accademici per l’amicizia tra le due Delegazioni, rapporti che rendono unico il modo di condividere la tavola. Il Consigliere di Presidenza Elisabetta Cocito, dopo aver portato i saluti del Presidente, ha tratto le conclusioni di questa piacevole Conviviale.
Delegazione Budapest - riunione conviviale
9 September 2026, Budapest
Il ristorante “Ok Italia Arena”, posizionato all’interno di uno dei principali centri commerciali di Budapest, ha confermato le sue caratteristiche di ottimo punto di riferimento per la ristorazione italiana di qualità, esaltando le indubbie capacità culinarie del suo chef Andrea Dal Gesso che ha proposto uno squisito menu della tradizione veneta e veneziana in particolare. L’attenta, ma sempre discreta, supervisione del Simposiarca Segretario Giulio Marcianò ha fatto da collante alla serata attraverso la dotta spiegazione delle varie portate. Il Delegato Michele Fasciano ha relazionato sul tema “La cucina veneta tra storia, tradizione e futuro”. Servizio cordiale ed efficiente. Di spessore l’abbinamento dei vini serviti.
Delegazione Monferrato - riunione conviviale
9 September 2026, Alfiano Natta
La Delegazione si è riunita per un convivio sulle colline intorno ad Alfiano Natta, presso il ristorante agriturismo "Crealto" (Cardona). La volontà di approfondire la conoscenza del territorio monferrino che la ospita ha consentito alla Delegazione di relazionare sulla storia del piccolo borgo di Cardona che, grazie alle cave di pietrisco, prima dell’avvento dell’asfalto, ha fornito materiale per la realizzazione di strade a gran parte del Piemonte. Per la cucina, dal paese di Tonco è invece arrivato il famoso galletto, dalle sue ottime carni sode e saporite. Il locale è adagiato in una posizione super panoramica e il suo proprietario è ligure; così, la sua cucina riflette contaminazioni consone alla sua origine, seppur con una ricerca di prodotti locali a chilometro zero.
Coordinamento Territoriale Abruzzo - incontro culturale
6 September 2026, Casalbordino
Quest'anno è stata la Basilica Minore della Madonna dei Miracoli di Casalbordino ad ospitare "Accademia in Famiglia", tradizionale appuntamento di fine estate del Coordinamento Territoriale dell'Abruzzo. La Delegazione del Vasto, guidata dal Delegato Adri Cesaroni, ha accolto le realtà territoriali nella cornice del monastero benedettino annesso. Il Coordinatore Territoriale Nicola D'Auria ha introdotto i lavori sottolineando il valore simbolico del luogo scelto. Il dibattito, moderato dal Direttore del Centro Studi Territoriali, Maurizio Adezio, ha visto succedersi tre interventi che hanno guidato la riflessione sul tema "Dal Tempio alla Mensa: il Cibo racconta Dio". Don Denis Costanzo ha ripercorso la Regola di San Benedetto, mostrando come il cibo diventi "luogo teologico" e la tavola monastica una scuola di equilibrio e misura. Il prof. Giampaolo Di Marco ha approfondito il miracolo della condivisione, dalla moltiplicazione dei pani fino al gesto di San Francesco a Montella. La prof.ssa Eide Spedicato ha invece proposto una lettura della "bisaccia del pellegrino" come metafora di essenzialità, lentezza, domande di senso e comunità per l'uomo contemporaneo. A chiudere i lavori è stato il vice Presidente Vicario dell'Accademia, Mimmo D'Alessio, che ha richiamato il valore antico della condivisione del cibo nei pellegrinaggi come autentico momento di comunione. La giornata si è conclusa con una conviviale nel chiostro del monastero, in un clima di semplicità e amicizia.
Delegazione Utrecht - riunione conviviale
5 September 2026, Utrecht
La Delegazione rivisita per la quinta volta il ristorante San Siro, a seguito del cambio di gestione. In questo momento la città di Utrecht, nonostante la sua posizione geografica centrale in Olanda e il notevole numero di abitanti, si ritrova stranamente con un’evidente scarsità di veri ristoranti italiani. Il ristorante viene condotto dal manager olandese Lars van Dijk e dallo chef olandese Tako Peters. Nonostante ciò, ai commensali non viene a mancare la presenza di uno staff italiano e, durante la serata, la Delegazione ha modo di gustare con grande piacere piatti raffinati, sapientemente abbinati a ottimi vini. Il tutto viene servito all’ombra dello stupendo e rinnovato Duomo di Utrecht. Il percorso si apre con un’eccellente amuse a base di branzino marinato, leggermente piccante ma molto apprezzata. Meno convincente la caponata con spuma di La Tur, a causa della particolare combinazione dei sapori. Molto apprezzati, invece, i ravioli con burratina e salsa al basilico e il tris di carni di vitello con salsa al ripasso. Eccezionale il rullino di lingua ripiena con guanciale di vitello. A conclusione della cena, il babà al Negroni fatto in casa, la panna cotta alle mandorle e il gelato allo yogurt riscuotono grande apprezzamento. La Delegazione esprime inoltre il proprio apprezzamento per l’ottima scelta dei vini e i complimenti allo staff di servizio. Il ristorante San Siro si conferma pertanto una realtà meritevole di essere visitata.
Legazione Sacramento - riunione conviviale
22 August 2026, Roseville
La Legazione ha tenuto il suo evento conviviale di agosto presso il ristorante Il Fornaio di Roseville, organizzato dalla Simposiarca Eileen Boore. La precedente Delegazione di Sacramento aveva visitato la sede centrale di un altro ristorante della catena Il Fornaio, anche questo valutato molto positivamente. La discussione approfondita durante la serata si è concentrata sulle differenze tra piccole trattorie e grandi ristoranti, in particolare per numero di tavoli, capacità della cucina di gestire gruppi numerosi e qualità dei piatti e della pasta. Con la crescita della Legazione, è emerso come le piccole trattorie, pur eccellenti, possano incontrare difficoltà nel gestire eventi conviviali formali con cinque portate. Poiché offrono pasta fatta in casa e ingredienti freschi locali, la Legazione ha scelto per queste realtà un servizio meno formale, in stile “familiare”. Nei ristoranti più grandi e formali, l’attenzione si concentra invece sull’atmosfera e sulla capacità dello chef di utilizzare la sua “grande” cucina per creare eccellenti piatti italiani, impiegando prodotti e carni locali e pasta fatta in casa. È emerso inoltre come la passione delle trattorie dia vita a piatti unici e creativi, spesso basati su ricette tramandate dalle famiglie italiane emigrate in California. I ristoranti più grandi offrono piatti di altissimo livello, ma talvolta meno originali, anche per la differenza nel numero di clienti serviti. L’evento si è concluso con un eccellente tiramisù abbinato a un Moscato, confermando come ogni tipologia di ristorante offra opportunità uniche per apprezzare la varietà degli stili della cucina italiana.
Delegazione Chieti - riunione conviviale
12 August 2026, Rapino
L’annuale “Conviviale degli Sfigati di Ferragosto” della Delegazione di Chieti si è tenuta quest’anno al ristorante “Scaffe” di Rapino, dopo la visita al Museo della Ceramica, arte tipicamente rapinese, e l’osservazione dell’eclissi del 12 agosto. A tavola, grazie alle scelte della Simposiarca Gabriella Orlando, con i Delegati di Atri, Fermo e Vasto e altri Accademici di Delegazioni ospiti, il vice Presidente vicario Mimmo D’Alessio ha condotto una simpatica intervista a Sergio Farinacci, responsabile di sala dello storico ristorante “Bellavista” di Chieti, con oltre 50 anni di esperienza nella ristorazione. Farinacci ha ricordato che la vera eccellenza non risiede solo nella qualità del cibo, ma in un approccio olistico fondato su disciplina, pulizia, educazione e rispetto reciproco tra ristoratore e cliente. Con i suoi racconti ha dipinto un’epoca in cui il ristorante era un’istituzione che educava il cliente al buon comportamento e alla qualità, non un luogo di passaggio. Il tandem tra cucina eccellente e servizio di sala impeccabile, guidato da figure carismatiche e autorevoli, era il segreto del successo. Un messaggio attuale, in contrasto con la ristorazione moderna spesso impersonale e veloce, più focalizzata sull’apparenza che sulla sostanza. L’intervento ha ricordato che l’ospitalità è un’arte che richiede rigore, passione e senso del dovere: un ristorante di successo non vende solo cibo, ma crea esperienze memorabili fondate su autentiche relazioni umane.
Delegazione Messina - riunione conviviale
12 August 2026, Messina
Per l’estate in riva al mare, la Delegazione ha dedicato un incontro alla scoperta di nuove realtà del territorio attente alla valorizzazione della cucina di pesce della tradizione mediterranea. Villa Meo, ristorante sul lungomare tirrenico, è una recente attività che, peraltro, cura anche la produzione di pane e paste fresche e che, dal 2019, si avvale della guida in cucina dell’executive chef Adriano Zama, che vanta un percorso tra la Sicilia e la Toscana. Con rigore tecnico maturato in grandi strutture alberghiere, lo chef ha proposto un articolato menu con un’entrée di crostini di cereali con mousse di salmone affumicato all’aneto e panella fritta con tonno scottato e vinaigrette verde all’acciuga. Quindi, mezzi paccheri di curcuma con cozze, totani, gamberetti e gocce di soia e un turbante di spigola su caponata. Per concludere, dopo un sorbetto al limone con frutti di bosco, è stato apprezzato un originale tiramisù al limone con pralinato croccante. Valutato positivamente l’abbinamento con un Carricante e Catarratto, vino della cantina Antichi Vinai, dal carattere mediterraneo, che nasce alle pendici dell’Etna. Il giudizio unanime degli Accademici ha riconosciuto la validità della proposta culinaria con piatti a base di pesce, apprezzando il servizio di sala e l’ambientazione del ristorante, che si affaccia sul mare con vista sulle Isole Eolie. Il Delegato, con la Consulta, ha consegnato il guidoncino dell’Accademia, la vetrofania 2026 e, allo chef, un volume dell’Accademia e la vetrofania dedicata alla cucina italiana patrimonio dell’umanità.
Delegazione Canberra - riunione conviviale
8 August 2026, Canberra
La Delegazione di Canberra si è ritrovata al ristorante Two14 per una partecipata riunione conviviale. Per l’occasione è stato servito un antipasto speciale con focaccia, prosciutto, salame, formaggi e due tipi di ricotta frullata e condita, una al tartufo e l’altra alla paprika. Tutto è risultato particolarmente gustoso e ha riscosso grande apprezzamento, come confermato dalla valutazione. La seconda portata era a scelta tra pasta, pesce e filetto. Gli scialatielli, fatti in casa, esaltavano il granchio blu, specie australiana diversa da quella italiana e molto pregiata. Un piatto non molto conosciuto in Australia, che ha ottenuto una buona valutazione. Il pesce era il barramundi, equivalente al branzino italiano, cotto con una crosta croccante e servito con salsa verde, anch’esso molto apprezzato. Il filetto è stato molto popolare e ogni ospite ha potuto scegliere la cottura preferita. Tutti i secondi piatti hanno ottenuto una buona valutazione. Per il dolce si poteva scegliere tra zeppole di San Giuseppe, tiramisù al pistacchio e torta al cioccolato. Tra questi, il tiramisù, presentato in un bicchiere da champagne, ha ottenuto la valutazione più alta. Nel complesso, il ristorante ha ottenuto la seconda valutazione più alta registrata dalla Delegazione. Il Delegato, Luciano Lombardo, ha tenuto una presentazione sui secondi piatti, evidenziando le differenze tra gli ingredienti australiani e quelli italiani, in particolare tra le diverse specie di granchio blu, il pesce e la qualità del manzo.
Delegazione Cortina d'Ampezzo - riunione conviviale
6 August 2026, Cortina d’Ampezzo
La Conviviale in Rifugio, appuntamento classico della stagione estiva, si è tenuta giovedì 6 agosto presso il Rifugio Scoiattoli alle 5 Torri, a Cortina d’Ampezzo. Situato a 2.255 metri di altitudine, offre un panorama spettacolare sui monti circostanti, che al tramonto si accendono di un colore unico: l’Enrosadira. Costruito nel 1969 dalla guida alpina Lorenzo Lorenzi e recentemente ristrutturato, il rifugio è oggi gestito con passione dai figli Guido e Claudia, insieme a tutta la famiglia. Pur adeguandosi ai tempi e alle richieste, il locale ha saputo mantenere le caratteristiche fondamentali dell’accoglienza ad alta quota. Relatore della serata, l’Accademico Luigi Alverà, presidente della sezione del CAI di Cortina, ha intrattenuto i numerosi presenti ripercorrendo la storia dei più antichi rifugi ampezzani e dei piatti proposti nel corso del tempo. Graditi ospiti della serata, accolti dalla Delegata Monica De Mattia, il Delegato di Parigi Tino Callegari, il Vice Delegato di Treviso-Alta Marca Simone Gasparetto, il Vice Delegato di Trieste Enrico Pobega e gli Accademici di Bressanone Linda Colella e Fabio Crotti. In tavola non potevano mancare i piatti classici della tradizione, così come le squisite grappe fatte in casa. Anche il forte temporale scatenatosi durante la cena ha contribuito a ricreare l’atmosfera di calda accoglienza e di sicuro riparo che solo il rifugio di montagna può offrire ai suoi ospiti.
Delegazione Chicago - riunione conviviale
30 July 2026, Chicago
La Delegazione di Chicago ha voluto festeggiare l’estate organizzando un evento regionale dedicato a un territorio che in Italia richiama mare, vacanze, sole, tante risate tra amici e buon cibo: la Puglia! Per l’occasione, la conviviale si è svolta presso lo storico ristorante pugliese di Chicago, Macello, dove Giovanni (Joe) DeMonte, originario di Mola di Bari, da 20 anni propone piatti tipici della cucina pugliese. La serata è stata organizzata per rievocare le lunghe tavolate familiari della tradizione pugliese, con un antipasto fresco di pesce e finocchio, cavatelli fatti in casa con cozze e fagioli e un secondo d’eccezione rappresentato dalle famose bombette di carne, rivisitate con carne di manzo anziché di maiale. Il tutto è stato accompagnato da una raffinata selezione di vini rigorosamente pugliesi: Vermentino, Fiano e Susumaniello. Simposiarchi della serata, in tema con l’evento, sono stati il neo Tesoriere Francesco Tinto, originario di Bari, e l’Accademica Justyna Regan, che durante gli studi universitari ha vissuto proprio a Bari. La serata è stata ulteriormente impreziosita dalla lettura, da parte del Delegato Leonardo De Biasi, anch’egli pugliese doc della provincia di Taranto, di un messaggio di saluto del Delegato dell’Accademia di Bari, Vincenzo Rizzi, e dal benvenuto ufficiale al nuovo Accademico Lorenzo Andreani.
Delegazione Chieti – evento
29 July 2026, Chieti
Nel suggestivo scenario del Belvedere del Seminario Pontificio Regionale “San Pio X”, dal 25 al 29 luglio 2026 si è svolto il «Teatina Film Festival Chieti»: l’evento, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Teatina Film Chieti e la Delegazione di Chieti dell’Accademia Italiana della Cucina, ha dedicato l'intera rassegna alla «Cucina Italiana», celebrando la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. A cura del Consultore della Delegazione Gerardo Di Cola, coadiuvato da Enzo Parenza e Carlo Calandra, il festival ha dato vita a un raffinato “simposio visivo” articolato in cinque serate d'autore: dall'identità gastronomica e la resistenza culturale di Big Night (di Stanley Tucci) al riscatto sociale attraverso l'alta cucina ne La cena perfetta (di Davide Minnella); dall'intimità degli affetti e della tradizione casalinga in Pranzo di Ferragosto (di Gianni Di Gregorio) al tributo alla memoria delle nonne custodi del sapere in Nonnas (di Stephen Chbosky), fino alla coralità della vita attorno ai tavoli del capolavoro La cena (di Ettore Scola). L'iniziativa ha visto una calorosa partecipazione di pubblico e Accademici. Come ricordato nei messaggi istituzionali del Delegato Nicola D’Auria e del Vice Presidente Vicario Mimmo D’Alessio, il festival ha riaffermato l'indissolubile connubio tra schermo e tavola, luoghi primari di racconto, memoria condivisa e civiltà del nostro Paese.
Delegazione Cosenza - riunione conviviale
28 July 2026, Donnici Superiore
“Conviviale d’Estate – Aperto per Ferie”: questo il tema autoironico che ha guidato la Delegazione di Cosenza per la riunione conviviale prima della pausa estiva presso "Villa Fam Home Restaurant" a Donnici Superiore. Complice l’amenità del luogo, un’atmosfera di leggera allegria e la pressoché totale presenza degli Accademici, nella consapevolezza che la cucina è prima di tutto cultura dell’incontro, insieme alla bontà dei piatti proposti si è goduto del piacere della conversazione. Impeccabile l’esecuzione dello chef patron Francesco Fiore, anche nella nuova location estiva, che con mano felice ha condotto i presenti lungo i freschi sapori dell’estate in collina, con un menu strettamente legato alla produzione giornaliera della stagione. L’occasione è stata propizia per la consegna dell'attestato di appartenenza all’Accademico Eugenio Provenzano.
Delegazione Tel Aviv - riunione conviviale
28 July 2026, Tel Aviv
La Delegazione ha visitato, per una riunione conviviale di grande successo, il nuovo ristorante Lento dello chef Motti Safer, già proprietario del pluripremiato Repubblica, apprezzato dalla Delegazione per l’eccellenza dei suoi piatti, ispirati alle ricette classiche italiane. Di origini italiane e con alcuni anni vissuti in Italia, Motti Safer si distingue da anni sulla scena gastronomica di Tel Aviv per l’autenticità e la semplicità della sua cucina. Nel corso degli anni, il suo stile è rimasto fedele alle ricette italiane originali, senza lasciarsi condizionare dai gusti mediorientali che caratterizzano la città. Anche al Lento, il menu proposto ha permesso agli Accademici di apprezzare una cucina italiana di autentica qualità, in un’atmosfera serena e suggestiva. Il ristorante, situato fuori dal centro cittadino, è immerso nel verde e presenta un design particolare, nel quale gli elementi d’arredo si integrano armoniosamente con la natura circostante. Nel corso della serata, la Simposiarca Sabrina Fadlun ha sottolineato il significato della parola «lento», intrinsecamente legata alla capacità di gustare appieno i piatti italiani e a una concezione essenziale e culturale della vita italiana, particolarmente adatta al periodo estivo, quando «l’estate è bella quando è lenta». Alla serata hanno partecipato numerosi italiani e israeliani impegnati nella vita culturale di Tel Aviv. Al termine, la Delegata Cinzia Klein ha donato allo chef il volume accademico «I fagioli, i ceci e gli altri legumi», come ringraziamento per la riuscita e la qualità della cena.
Delegazione Chieti - riunione conviviale
23 July 2026, Treglio
Riunione conviviale di fine anno accademico in uno dei locali più longevi del territorio, «La Castellana», nel quale, grazie al Simposiarca Alfonso Di Fonso, gli Accademici hanno potuto trovare attenzione alle materie prime e un occhio alla tradizione, che ha reso il menu uno speciale incontro con il pesce tipico dell’Adriatico. Prima dell’inizio del convivio, il Segretario di Delegazione Antonello Antonelli ha intrattenuto i presenti con una relazione sul tema del rapporto tra il sacro e il cibo, dal titolo, un po’ provocatorio, un po’ sostanziale, «Mangiare come Dio comanda». La relazione ha esplorato il profondo e millenario legame tra cibo e sacro, evidenziando come l’invenzione del focolare rappresenti storicamente sia la prima cucina sia il primo altare. Nelle grandi religioni monoteiste, i precetti alimentari fungono da vera e propria bussola identitaria per unire le comunità e definirne i confini, mentre l’antica pratica del sacrificio ha fondato la condivisione e la convivenza. Il Cristianesimo ha poi rivoluzionato questo rapporto, superando i tabù alimentari e ponendo l’Eucaristia al centro del proprio mistero, oltre a plasmare la tradizione gastronomica attraverso i ritmi liturgici e la sapienza dei monasteri. Oggi, nella società secolarizzata, questo bisogno di trascendenza si riflette in una nuova religiosità laica, visibile nelle tendenze e nelle rigidità alimentari contemporanee. La convivialità accademica si riconferma così un rito fondamentale per celebrare la relazione, la memoria collettiva e l’identità culturale attraverso l’atto di spezzare il pane insieme.
Delegazione Monferrato - riunione conviviale
23 July 2026, Rosignano Monferrato
La Delegazione del Monferrato, con quanti non erano già in vacanza, ha chiuso la stagione con una riunione conviviale semplice, ma di grande emozione, sia culturale sia gastronomica. La cantina del Castello di Uviglie ha aperto le sue straordinarie cave, che si addentrano nelle colline di tufo, offrendo un inedito sguardo sulle profondità della terra e sulla cultura dei cavatori della pietra da cantone, che caratterizza il paesaggio monferrino. Le cave, oggi dismesse, oltre a essere estremamente piacevoli per la temperatura fresca, ospitano una mostra di opere d’arte di Stefano Bonzano e sono soprattutto sede dell’affinamento dei vini della cantina. A seguire, uno scenografico aperitivo con degustazione dei vini ha completato questa serata di congedo prima delle vacanze estive.
Delegazione Trieste - riunione conviviale
22 July 2026, Monrupino
La Delegazione si è ritrovata a Rupingrande per la riunione conviviale dei saluti estivi e per allontanarsi dalla calura della città. Sul Carso, in un ampio giardino sotto le fronde di due ippocastani secolari, gli Accademici hanno potuto gustare antichi sapori rielaborati dalle abili mani della signora Tiziana Gustin del Ristorante Krizman. Simposiarchi della serata sono stati gli Accademici Mara Rondi e Paolo Penso. Da Elvis Gustin, titolare dell’attività, la Delegazione ha potuto constatare come abbia saputo trasformare e ampliare i canoni con una personale interpretazione, dando un’impronta di rinnovamento alle tradizionali pietanze carsoline. A conclusione della serata, con brindisi e applausi di benvenuto, sono state ufficialmente conferite le insegne al neo Accademico Samuele Bonacin.
Delegazione Macerata - riunione conviviale
18 July 2026, Ussita (MC)
Il meraviglioso versante nord del Monte Bove è stato l’incantevole sfondo dell’incontro della Delegazione di Macerata dedicato agli orapi, noti anche con il nome di Buon Enrico, e alle biodiversità delle Marche. Gli orapi sono una specie di spinaci selvatici che nascono spontaneamente nell’Appennino centrale. Queste e altre biodiversità sono stati al centro di una riunione tenutasi al Rifugio Casali di Ussita. L’incontro è iniziato con la proiezione del docufilm “Il mangiastorie alla scoperta delle biodiversità”, presentato da due ricercatori dell’AMAP (Agenzia Marche Agricoltura Pesca), la dott.ssa Ambra Micheletti e il dott. Marco Muzi, che hanno illustrato le biodiversità della provincia, come la capra facciuta e la pecora sopravissana. Il Delegato Pierpaolo Simonelli ha dialogato con il vicesindaco di Ussita, Paolo Del Brutto, su quanto i prodotti del territorio, dai funghi ai tartufi, dalla norcineria ai formaggi, dai legumi alle trote, possano contribuire, anche attraverso la ristorazione, al rilancio del territorio devastato dal sisma. Il solo Comune di Ussita è passato dalle 15 attività di ristorazione presenti prima del sisma del 2016 alle sole 5 oggi attive. Grazie all’impegno del Simposiarca Aldo Baggio Compagnucci, i presenti hanno potuto gustare varie preparazioni con gli orapi. L’incontro si è concluso con l’auspicio di una proficua collaborazione tra l’AMAP e l’Accademia, poiché gli interessi per i prodotti territoriali sono gli stessi e, soprattutto, per l’impegno culturale proposto da entrambe le realtà.
Delegazione Messina - evento conviviale e culturale
18 July 2026, Messina
La Delegazione ha unito gastronomia e musica in un’esperienza coinvolgente, creando un dialogo tra sapori e suoni capace di trasformare due linguaggi in un’unica emozione. L’iniziativa, nata dal progetto “Note di Gusto” di Roberta Vacca, compositrice residente presso la MacDowell Colony (U.S.A.), ha proposto un percorso originale: venti ricette della tradizione orale popolare italiana, una per ogni regione, raccolte e trascritte dalla musicista e trasformate in composizioni per tre voci recitar-cantanti, ensemble strumentale e batteria di cucina. “Musimenù all’italiana”, realizzato in collaborazione con la Casa della Musica e delle Arti, ha presentato otto brani dedicati alle cucine regionali: Lombardia – Risòt a la milanésa; Veneto – Fasòi sofegài; Emilia-Romagna – Piadéna a la rumagnòla; Toscana – Pappa ’l pomodoro; Campania – ’A pizz ca’ pummarol ’n cop; Puglia – Ris, patén’e coz; Calabria – Shrùncatura ca ’ndùja; Sicilia – Cannòla ca rricòtta. L’appuntamento, ospitato a Villa Giuseppe e Rosa Uccello con lo spettacolare sfondo dello Stretto di Messina, è stato arricchito da un intermezzo gastronomico ispirato alle proposte musicali: cornettini con bresaola, rucola e scaglie, cestinetti di caponata, arancinette e pizzette, cannolini alla ricotta e pistacchio, preparati da Stello e Patrizia Silvestro di Dolci e Sapori, ai quali è stata consegnata la vetrofania AIC. Il segretario Totò Ragusa ha infine consegnato libri dell’Accademia a Roberta Vacca e alla presidente e alla direttrice della Casa della Musica e delle Arti, Alba Crea e Daniela Uccello.
Delegazioni Valdarno Fiorentino e Firenze Pitti - riunione conviviale congiunta
17 July 2026, Figline e Incisa Valdarno
La Delegazione Valdarno Fiorentino, in collaborazione con la Delegazione Firenze Pitti, ha organizzato la riunione conviviale di luglio presso il ristorante La Bugia. Lo chef Claudio ha proposto un menu originale e ricco di sapori: anguria fresca con formaggio di malga, prosciutto di scrofa con funghi porcini e coniglio ripieno con tortino di melanzane, in abbinamento a Pinot Nero Conte Vistarino e Chianti Classico dell'azienda Monteberardi. Le Delegazioni hanno avuto come ospiti due illustri studiose fiorentine, Diletta Corsini e Anna Claudia Palmieri, che hanno illustrato il volume Le Buchette del Vino, scritto a quattro mani e recentemente insignito del Premio Artusino. Il libro documenta la presenza delle buchette del vino a Firenze e in altre città e borghi della Toscana, testimonianza unica e originale della vita sociale, storica ed economica legata alla vendita del vino prodotto dalle famiglie nobili fiorentine, dal Medioevo all'Ottocento fino al XX secolo. La serata si è conclusa con i saluti tra le Delegazioni e con gli auguri di una fresca e riposante estate.

























































































