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Delegations News

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Budapest

15 October 2026, Budapest

La Delegazione ha deciso di celebrare la Cena Ecumenica 2026 al ristorante Fausto’s, punta di eccellenza dell’italianità a tavola in terra magiara, che ha offerto una serata di assoluta raffinatezza culinaria. Lo chef Fausto Di Vora, affiancato dal figlio Marco e sotto l’attenta supervisione del Simposiarca, Vice Delegato e Tesoriere Maria Carmela Gaetani Aronica, ha presentato il menu indicando esclusivamente i prodotti utilizzati, lasciando agli ospiti il piacere della scoperta e a sé l’onere della composizione. Ne è scaturita un’emozionante esperienza gourmet, arricchita dalla dotta spiegazione di ogni singola portata da parte dello chef stesso. Relatore: il Delegato Michele Fasciano. Unanime il giudizio di apprezzamento. Eccellente il servizio e di qualità i vini serviti.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Canicattì

15 October 2026, Canicattì

  • La Delegazione
  • Menu e portate
  • La Delegata Rosetta Cartella
  • Accademica Rita Mazzarino, Delegata Rosetta Cartella, Accademiche Carla Restivo e Marta Insalaco

La Cena Ecumenica si è svolta nella raffinata e accogliente cornice del ristorante Gola, un antico mulino sapientemente ristrutturato. Simposiarca della serata Marta Insalaco. Ad accogliere gli ospiti, una tavola elegantemente apparecchiata e impreziosita da fiori, grappoli d’uva e candele su un raffinato candelabro, elementi che hanno creato un’atmosfera calda e suggestiva. Dopo l’apertura della Delegata Rosetta Cartella, che ha presentato e illustrato il Volume, è seguita l’interessante relazione tematica dell’Accademica Rita Mazzarino che ha offerto spunti di riflessione e approfondimento. La serata è proseguita con la cena che ha superato ogni aspettativa. La titolare Maria Ferrante e il figlio Rosario, chef del locale, hanno proposto un percorso gastronomico in sintonia con il tema ecumenico, conquistando i presenti con piatti deliziosi e curati nei dettagli, accompagnati da un servizio attento, gentile e familiare. Una piacevole occasione di cultura, convivialità e amicizia.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Faenza

15 October 2026, Faenza

La riunione conviviale del 15 ottobre, presso Casa Spadoni, ha registrato un’ampia partecipazione, sottolineando il valore della Cena Ecumenica come momento di unione culturale e gastronomica, anche grazie all’impegno del Simposiarca Tomaso Emaldi. Dopo la consegna del XIII volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica, l’incontro più significativo dell’anno è stato introdotto dalla Delegata Romana Selli, che, attraverso alcune immagini, ha illustrato la storia e l’attualità del baccalà e dello stoccafisso. La Delegata ha quindi dato inizio al convivio nella confortevole sala del ristorante, dove si respirava un’atmosfera familiare. Il menu, curato con maestria dalla brigata di cucina, ha valorizzato i prodotti protagonisti del tema dell’anno. È poi intervenuto il Simposiarca, illustrando le ragioni della scelta del locale e la composizione del menu, per soffermarsi sulla storia del baccalà, dello stoccafisso e delle aringhe nelle campagne del tempo dei nostri nonni. E, quando si parla di ricordi, si va a ruota libera. La serata si è conclusa con la foto di rito e la consegna della vetrofania, in un clima di convivialità e apprezzamento generale, confermando il valore della Cena Ecumenica come momento di cultura, dialogo e valorizzazione enogastronomica.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Ivrea

15 October 2026, Ivrea

La Delegazione è stata ospite del Comitato della Croazia del Borghetto di Ivrea che, con il Bano Beppe Saccuman, ha aperto le porte e le cucine per preparare la polenta e merluzzo, tradizionale piatto del Mercoledì delle Ceneri. Già nel Medioevo Ivrea ospitava una comunità croata, accresciutasi a metà Ottocento con l’arrivo di nuovi migranti, da cui prende nome il Comitato, guidato dal Bano, termine croato che significa capo. Dal Cinquecento, il Mercoledì delle Ceneri i rioni preparavano polenta, merluzzo e cipolle secondo i dettami della Controriforma. Nel dopoguerra, il Comitato della Croazia ne fece una tradizione benefica, tuttora viva. Una serata densa di ricordi e sapori, iniziata con le immancabili acciughe al bagnet verd e al bagnet ros, servite da impeccabili camerieri in livrea granata. Sono seguiti merluzzo, polenta e cipolle fritte, quindi il piatto clou: polenta e merluzzo, distribuito ogni anno il primo giorno di Quaresima. A seguire, gorgonzola «per sgrassare», come vuole la tradizione, e infine polentina dolce, dolci al cucchiaio, torcetti e nocciole. La serata si è svolta sotto l’attenta regia della Simposiarca Emilia Sabolo. Presente anche don Beppe Duretto, già parroco del Borghetto e guida della comunità di San Grato. Al termine, il Delegato Maurizio Rossi ha donato al Bano Beppe Saccuman la monografia annuale e il guidoncino dell’Accademia, a ricordo di un incontro che resterà nel cuore degli Accademici eporediesi per la calorosa accoglienza e l’amicizia condivisa.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Londra

15 October 2026, Londra

  • L'intervento del Delegato Maurizio Fazzari
  • Momento conviviale
  • Il Delegato Maurizio Fazzari con la vice Delegata e Simposiarca Sidney Celia Ross
  • Delegato e vice Delegato con proprietario e staff del ristorante

La Cena Ecumenica sul tema “Baccalà, stoccafisso e gli altri pesci conservati nella cucina della tradizione regionale” è stata celebrata al ristorante Brasseria di Notting Hill. La famiglia Fraquelli, ristoratori da tre generazioni, ha raccolto la sfida, affidando agli chef José e Michele la creazione di un menu appositamente studiato per l’occasione, che ha pienamente soddisfatto le aspettative dei partecipanti. Gli ospiti sono stati accolti con assaggi di baccalà mantecato e acciughe, accompagnati dal Prosecco Ca’ del Console. La cena è proseguita con un risotto ai porri e haddock affumicato e il baccalà alla livornese, abbinati a vini selezionati. Nel corso della serata, il Delegato ha illustrato il tema della conviviale, approfondendone i legami con la tradizione gastronomica regionale e richiamando i contenuti del volume distribuito ai partecipanti e donato agli chef e al proprietario del ristorante, Alberto Fraquelli, in segno di apprezzamento. La serata ha offerto anche l’occasione per salutare il Vice Ambasciatore Riccardo Smimmo, in partenza da Londra per assumere l’incarico di Ambasciatore ad Addis Abeba, al quale il Delegato ha rivolto i migliori auguri. Erano presenti anche Giovanni Sacchi, Direttore dell’ICE-ITA, e Francesco Bongarrà, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, entrambi Accademici Onorari. La conviviale si è conclusa in un clima di cordialità, con un caloroso applauso alla brigata di cucina e a tutto lo staff del ristorante. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Simposiarca, la Vice Delegata Sidney Ross, per il prezioso contributo all’organizzazione della serata.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Messina

15 October 2026, Messina

  • Tavolo Relatori; Accademici durante approfondimento culturale
  • Il vice delegato di Novara Picchio con il delegato di Messina Borda Bossana ed i relatori Verso e Pugliatti
  • Accademici
  • Crispeddi di baccalà, tortino di sarde al forno e insalata di stocco, Pasta c'anciovi e muddica, Lo stocco a ghiotta in bianco e rosso, torta AIC

Il tema dell’Ecumenica, con la singolarità delle ricette e del menu e proprio in funzione della diversità e peculiarità delle tradizioni e della cultura del territorio messinese, è stato analizzato prima della conviviale organizzata nei locali dell’Associazione Motonautica e Velica Peloritana Paradiso. Un approfondimento culturale, moderato dal Delegato, ha registrato l’intervento del presidente della Motonautica, Giuseppe Vadalà Bertini, che ha parlato della fauna ittica minore, specie quella dello Stretto. L’aspetto commerciale e gastronomico dei prodotti ittici provenienti, in particolare, dalla Norvegia è stato trattato da Dino Verso, autorità nel campo della distribuzione di skrei in Italia, che ha richiamato l’aumento del costo di stoccafisso e baccalà. L’Accademico Saverio Pugliatti del C.S.T. Sicilia or. ha presentato il XIII volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica, soffermandosi sulle peculiarità siciliane e messinesi delle ricette. La Delegazione, della quale è stato ospite il vice Delegato di Novara, Alessandro Picchio, ha poi degustato: crispeddi ‘ì baccalà, crostini con acciughe, tortino di sarde al forno porzionato, insalatina di stocco crudo con pomodorini e cipolla di Tropea, pasta c’anciovi e muddica ‘nturrata, stocco a ghiotta in rosso o in bianco, piatti tra i più raccontati della tradizione culinaria messinese. A conclusione, la torta Ecumenica della pasticceria Briguglio che, con i piatti proposti e i vini della cantina della tenuta Verzera, ha trovato l’assenso tra gli Accademici, espresso dal Delegato con la consegna allo chef Salvatore Sanfilippo della vetrofania e di un volume della Biblioteca AIC.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Rieti

15 October 2026, Colle di Tora

Si è svolta presso la “Trattoria dal Pescatore dal 1966” la cena ecumenica della Delegazione reatina, alla presenza del Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, del Sindaco di Colle di Tora, Otello Loreti, di Livio Rositani, Presidente della Fiera Campionaria Mondiale del peperoncino, e di Riccardo Martini, Presidente del Fara Film Festival, che hanno portato il loro saluto. Il Delegato Francesco Maria Palomba ha illustrato il tema dell’anno e la scelta di valorizzare i metodi di conservazione dei pesci d’acqua dolce, risorsa del territorio, mantenendo il baccalà in umido con l’uvetta, piatto della tradizione reatina. Ha ricordato l’usanza di acquistare il baccalà per la Vigilia di Natale alla Fiera di Santa Barbara, il 4 dicembre. L’Accademico Luciano Martini ha ripercorso l’uso del pesce essiccato, affumicato e salato dall’epoca romana, ricordando il mercato di Cures, che riforniva Roma, le provviste dell’Abbazia di Farfa, che ne permisero la resistenza all’assedio saraceno, e l’offerta di tali alimenti a Carlo Magno durante la sua sosta in Abbazia nell’anno 800. Il Simposiarca Ugo Mancini ha raccontato la storia del locale, nato come osteria nel 1966 per accogliere i pescatori del lago, grazie a Renato Di Bendetti, nonno di Ilenia. Quest’ultima ha curato l’accoglienza in sala, mentre la madre Emanuela, da sempre in cucina, ha realizzato piatti delicati ed equilibrati, valorizzando la materia prima con accurate tecniche di salagione, affumicatura ed essiccazione, diversificate secondo il pesce utilizzato. Il menu ha riscosso unanimi consensi tra Accademici e ospiti, con giudizi lusinghieri.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Rovereto e del Garda Trentino

15 October 2026, Ronzo Chienis

  • Allestimento; vellutata di baccalà, baccalà in tempura
  • Simposiarchi Annamaria Di Mauro e Vittorio Rasera
  • Chef titolare e Delegato
  • Andrea Vergari, Presidente della International Stockfish Society;_Sindaco Gianni Carotta e Presidente dell’APT Garda Dolomiti S.p.A. Silvio Rigatti

Bellissima Cena ecumenica della Delegazione, svoltasi presso il ristorante “Antica Gardumo”, a Ronzo Chienis (TN), con la gradita sorpresa dell’avvenuto allestimento di una struttura con gli stoccafissi appesi, tipica della Norvegia. I piatti serviti, predisposti in base al tema dell’anno e declinati in pietanze dal gusto delicato, grazie alla lungimirante scelta dei Simposiarchi Annamaria Di Mauro e Vittorio Rasera e alla bravura dello chef e titolare del ristorante, Giovanni Benedetti, sono risultati apprezzati da tutti. Al top la vellutata di baccalà profumata al Traminer aromatico, con crostini di pan brioche caldi e timo, ma ugualmente ottimi anche gli gnocchi di patate grestane bio al sugo di baccalà ed emulsione di olio EVO al dragoncello e il baccalà dissalato in tempura con salsa allo scalogno e porri, servito con giardinetto di verdure grestane e acciughina del Cantabrico. Molto interessante la relazione del dott. Andrea Vergari, Presidente della International Stockfish Society, che ha illustrato la storia della scoperta dello stoccafisso e della sua importazione in Italia, con una diffusione avvenuta anche grazie ai dettami imposti ai partecipanti al Concilio di Trento. Sono intervenuti anche il Sindaco del Comune di Ronzo Chienis, Gianni Carotta, e il Presidente dell’APT Garda Dolomiti S.p.A., Silvio Rigatti.

CENA ECUMENICA 2026 - Delegazioni Parigi e Parigi Montparnasse

15 October 2026, Parigi

Giovedì 15 ottobre, presso il Ristorante «Via del Campo», le Delegazioni di Parigi e Parigi Montparnasse si sono riunite per la Cena Ecumenica 2026, dedicata al tema «Baccalà, stoccafisso e pesci conservati», interpretato con un raffinato tocco di Sardegna. Molto apprezzati gli interventi dei Delegati e simposiarchi Laura Giovenco Garrone, Tino Callegari e del nuovo Accademico della Delegazione di Parigi. Tra gli ospiti ufficiali erano presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, Liborio Stellino, accompagnato dalla consorte, il Consigliere d’Ambasciata Andrea Lay Bordoni e la dott.ssa Sabrina Fattah, in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. La serata si è svolta in un’atmosfera allegra e conviviale. Un sentito ringraziamento allo chef Enrico Masia, che, con maestria, ha guidato la brigata di cucina e la squadra di sala, regalando ai presenti un’esperienza gastronomica di grande qualità e contribuendo al successo di una serata all’insegna dell’amicizia e della convivialità.

CENA ECUMENICA 2026 - Legazione Sacramento

15 October 2026, Sacramento

La Legazione ha organizzato la cena ecumenica al Mattone, ristorante che coniuga creatività e tradizione della cucina italiana. Il menu, ideato dalla Simposiarca Shinneman in collaborazione con il ristorante, si è aperto con capesante scottate con prosciutto, pere al Porto, gelato di parmigiano e crema balsamica. La presentazione curata e l’introduzione ai piatti hanno reso ogni boccone un’avventura di sapori. Gli antipasti hanno stimolato una riflessione sulle differenze tra trattorie, ristoranti e bistrot che hanno ospitato gli incontri conviviali della Legazione. Se le trattorie privilegiano ricette familiari e una cucina rustica, i ristoranti più strutturati offrono menu sofisticati e variegati. Il Mattone si distingue per la cura nella preparazione, il rispetto della tradizione italiana e l’impiego creativo di ingredienti locali. Il secondo, ippoglosso rosolato in padella con zucca, cannellini, pomodori secchi e cipolla rossa sottaceto, è stato un’altra avventura di sapori e consistenze, esempio di una cucina che si adatterebbe perfettamente tanto all’Italia quanto alla California. La cena si è conclusa con la presentazione del Volume dell’anno 2026 e del Manuale dell’Accademico, seguita da un favoloso tiramisù e un affogato, degna conclusione della serata.

Delegazione Bologna dei Bentivoglio - consegna Diploma di Buona Cucina

5 October 2026, Minerbio

Una rappresentanza della Delegazione ha consegnato il Diploma di “Buona Cucina 2026” al ristorante “La nuova Pesa” di Minerbio (BO). Il riconoscimento è stato attribuito dal Consiglio di Presidenza dell’Accademia Italiana della Cucina su proposta presentata dal Delegato Mauro Taddia della Delegazione di Bologna dei Bentivoglio. Il Ristorante Nuova Pesa, già Osteria della Pesa, rappresenta un secolo di storia della bassa provincia bolognese. Attraverso un’accurata ristrutturazione dei locali, che mantengono però tracce dell’antico fascino, gli attuali proprietari, lo chef Alessandro Circelli e sua moglie Lucia, responsabile di sala, sono da 20 anni alla guida dello storico locale che hanno rilanciato con successo, proponendo in una formula più raffinata ed elegante una vasta scelta di piatti tradizionali rivisitati ed altri nati dalla fantasia dello chef, che rinnova continuamente il menu del locale arricchendolo di piatti stagionali. "Siamo onorati di questo riconoscimento, che è frutto di tanto lavoro, sacrificio e passione. Un lavoro che facciamo ogni giorno con umiltà, senza guardare l’orologio, mettendo al centro le persone e la qualità", ha detto Circelli. Il riconoscimento rientra nelle azioni dell’Accademia Italiana della Cucina finalizzate a valorizzare le attività che operano nel rispetto della tradizione e della qualità e per l’impegno nella tutela e diffusione della cultura gastronomica italiana.

Delegazione Siracusa - riunione conviviale

28 September 2026, Siracusa

La Delegazione di Siracusa si è ritrovata al ristorante “Dafne” per la riunione conviviale di settembre. L’argomento trattato dal Simposiarca è stato: “La pasta: storia di un’icona della cucina italiana” e proprio in ragione di questo tema è stato scelto un locale che si contraddistingue per la qualità dei primi piatti e, in particolare, per gli impasti, vantando una grande varietà di pizze. Dopo oltre 45 anni di attività, il ristorante si distingue per cortesia e accoglienza, con una cucina genuina che valorizza il territorio attraverso ingredienti locali e sapori autentici. La serata si è svolta in un clima di grande convivialità e di piacevole degustazione, all’insegna del buon cibo e dello stare insieme. Un posto che merita di essere raccontato.

Delegazione Caltagirone - riunione conviviale

27 September 2026, Caltagirone

La cucina vegetariana e vegana incontra un sempre maggior apprezzamento, particolarmente da parte della popolazione più giovane, per questo la Delegazione ha voluto iniziare l’anno accademico dedicando il convivio di settembre al tema “La Cultura vegetale nella Ristorazione”. Nella sua introduzione il Delegato Maurizio Pedi ha sottolineato l’importanza di aprirsi ad abitudini alimentari e stili di vita che muovono da nuove sensibilità ed esigenze di ecosostenibilità. La composizione del menu è stata così affidata allo chef del ristorante vegetariano “Singola” di Modica, Pasquale Passanante, il quale è stato ospitato per l’occasione dal resort Villa D’ Andrea di Caltagirone che volentieri ha messo a disposizione la propria struttura cogliendo l’opportunità di conoscere le tecniche della cucina vegetariana. Lo chef Passanante, ripercorrendo la sua storia personale e la passione che, insieme alla sua compagna di vita, gli hanno permesso di portare al successo un ristorante che propone la cultura vegetale latu sensu, ha spiegato ai commensali la struttura del menu, le materie prime e la scelta di abbinare ad ogni pietanza un’insolita bevanda per esaltare e definire il piatto. Curiosità ma anche molta soddisfazione da parte dei numerosi commensali nel constatare come l’uso esclusivo di vegetali, assemblati con estro e tecnica, permettono di costruire pietanze che sanno gratificare il palato nel rispetto di un nuovo concetto di nutrizione e di consapevole uso delle materie prime.

Delegazione Messina - riunione conviviale e consegna Premio Massimo Alberini

27 September 2026, Messina

  • l sindaco Basile consegna il premio Alberini a Giovanni Lombardo
  • Delegato e vice delegata consegnano volumi Aic ai premiati
  • Premio Massimo Alberini a Lombardo 1830
  • Le proposte della degustazione

Nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare le realtà che si distinguono per l’impegno nella cultura e nella promozione della tradizione gastronomica, nel corso di una riunione conviviale svoltasi sulla terrazza del ristorante Number One, la Delegazione ha celebrato il premio Alberini, attribuito a Giovanni Lombardo della Lombardo 1830, azienda che da oltre cento anni produce alimenti preparati in proprio. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco metropolitano Federico Basile, che ha sottolineato il valore culturale e storico dell’Accademia nella diffusione della cultura enogastronomica dei territori. Ha inoltre evidenziato come Messina e il suo vasto ambito metropolitano, attraverso il riconoscimento delle proprie tradizioni, contribuiscano a promuovere le peculiarità locali e ad accompagnare l’azione dell’Amministrazione per il rilancio del territorio, ricco di saperi gastronomici e valori imprenditoriali. Il Delegato con la Consulta ha ricordato che l’attività del premiato nasce da una lunga tradizione familiare nella lavorazione delle carni e nella produzione di salumi, avviata nel 1830. Tra i prodotti tipici figurano le braciolettine messinesi, il salame dei Monti Peloritani, la salsiccia al finocchietto, i capocolli dolci e piccanti, il lardo aromatizzato alle erbette, il guanciale e la pancetta. Fiore all’occhiello i pregiatissimi salumi ottenuti dal suino nero dei Nebrodi, suino allevato naturalmente e caratterizzato dall’alta qualità delle carni. Tutti i prodotti sono stati “testati” attraverso una degustazione gastronomica degli Accademici presenti.

Delegazione Bologna - cerimonia del Settantennale

26 September 2026, Bologna

  • Gli interventi

Il 26 settembre, Villa Benni ha fatto da cornice alle celebrazioni per il 70° anniversario della Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana della Cucina. La serata si è aperta con un ricco buffet allestito nel giardino della villa, alla presenza delle delegazioni italiane ed estere dell’Accademia e di numerose autorità del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. Sono seguiti l’intervento “La scienza in tavola: il gusto di riconoscere e conoscere” di Stefano Pedrieri (IBE-CNR), la visita alla ghiacciaia e la presentazione del volume “La convivialità nel tempo e nell’arte” di Roberto Corinaldesi, omaggiato ai presenti. Dopo il saluto del Presidente Onorario Giovanni Ballarini, la celebrazione si è conclusa con la cena di gala e il ringraziamento della Delegata Catia Polverini.

Delegazione Fermo con Coordinamento Territoriale Marche - evento

24 September 2026, Porto San Giorgio

  • Intervista impossibile a Cesare Tirabasso
  • Delegati marchigiani con con il Governatore Regionale

La Delegazione di Fermo e le Delegazioni marchigiane, coordinate da Sandro Marani, hanno celebrato il cuoco Cesare Tirabasso con una manifestazione al Teatro Comunale di Porto San Giorgio. L’evento ha coronato il progetto del Delegato di Fermo Fabio Torresi e di Ugo Bellesi, già Delegato di Macerata, volto a riscoprire una delle figure più importanti dell’enogastronomia marchigiana. Nato a Montappone, Tirabasso operò a Macerata, Camerino e Fermo, con esperienze anche all’estero. Autore di tre importanti volumi, documentò il passaggio dalla cucina aristocratica a una tradizione borghese, semplice e accessibile. L’iniziativa, sostenuta da numerosi Enti Patrocinanti, ha riunito importanti esponenti delle istituzioni, della cultura e dell’economia. Dopo i saluti istituzionali, Carla Chiaramoni ha condotto l’“intervista impossibile” a Tirabasso, interpretato da Evio Hermas Ercoli. La tavola rotonda, moderata da Leonardo Seghetti, ha visto la partecipazione di Silvio Cardinali, Fabio Renzi, Antonio Attorre e Paola Marchegiani. Significativa la presenza del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’Assessore Paolo Calcinaro e dei Sindaci di Porto San Giorgio, Montappone e Ponzano. Dal confronto sono emerse proposte per valorizzare l’eredità di Tirabasso. Le conclusioni sono state affidate al Vice Presidente Vicario Mimmo D’Alessio. La giornata si è conclusa a Villa Bonaparte con una conviviale curata da Ugo Bellesi, con piatti tratti da “La Gioia del Focolare”, ristampata dalla Delegazione di Fermo. Un evento che ha restituito a Cesare Tirabasso il posto che merita nella storia della cucina italiana.

Delegazione Malta - riunione conviviale

24 September 2026, Haz-Zebbug

Ci sono luoghi che bisogna quasi andare a cercare. Piccoli angoli nascosti, dove il mare di Malta lascia spazio a un pezzetto d’Italia. È quello che è successo durante la riunione conviviale della Delegazione di fine estate da Ocra, piccola trattoria il cui nome richiama il colore della pietra maltese. Dopo un’introduzione alla cucina laziale del Simposiarca Ramiro Calì Corleo, a guidare i presenti è lo chef Paolo Tangucci, affiancato da Giacomo Camusi. Romano nell’anima e innamorato della tradizione, Paolo porta nei suoi piatti una cucina fatta di memoria e di famiglia. Si comincia con bruschette alle melanzane, tartare di fassona e supplì. Poi arrivano i paccheri al pomodoro bruciato, e la cucina si fa racconto. La ricetta nasce dalla memoria contadina della famiglia di Paolo: a fine stagione i campi venivano bruciati e i pomodori, cotti nella cenere, acquistavano quel caratteristico sentore. Una cucina povera, oggi memoria e identità. Seguono i saltimbocca alla romana e un tiramisù, dolce conclusione di un pranzo che sa di casa. Ma una conviviale vive anche nelle persone, nelle risate e nelle storie che si intrecciano. Quella sera gli Accademici hanno ritrovato l’atmosfera dell’antica osteria romana. Forse è questa la magia di una piccola trattoria: regalare un pezzo della propria storia. A contribuire al successo Francesco Contardi, impeccabile in sala: attento, discreto e con una missione precisa… impedire che un bicchiere restasse vuoto!

Delegazione Riviera dei Fiori - consegna Diploma di Cucina Eccellente

24 September 2026, Imperia

  • Nella foto, da sinistra, Franco Bianchi, Riccardo Martini, Osvaldo Martini e Giuseppe Ghiglione

Una nutrita presenza di Accademici ha animato la consegna del Diploma di Cucina Eccellente al Ristorante Chez Braccioforte di Imperia. Dal 1892 il locale è gestito dalla stessa famiglia di cui lo chef Riccardo Martini rappresenta ormai la quinta generazione. Il menu della serata ha confermato l’alto livello della cucina: pesce spada del Mar Ligure in agrodolce di cipolle di Tropea con vellutata di trombette al fumetto di pesce; mezzi paccheri di Gragnano conditi con scampetti rosa di Oneglia in salsa al pomodoro; filetto di orata in cartoccio con frutti di mare e verdurine varie; bavarese di mirtilli. Il premio è stato consegnato dal Delegato della Riviera dei Fiori, Franco Bianchi, e dal Delegato Onorario Giuseppe Ghiglione.

Delegazione Rovereto e del Garda Trentino - riunione conviviale

24 September 2026, Folgaria

  • Il locale e le portate più apprezzate
  • L'intervento del Delegato Germano Berteotti, Accademici e ospiti
  • nella foto, il Sindaco e il Presidente APT insieme al Delegato Germano Berteotti e al titolare del ristorante Mauro Fiorentini
  • Un momento conviviale

Bellissima cena svoltasi presso il ristorante “Alla Segheria”, a Folgaria (TN), organizzata dai Simposiarchi Paolo Didonè e Andrea Gentilini, con la quale la Delegazione di Rovereto e del Garda Trentino ha ripreso la propria attività conviviale dopo la pausa estiva. Molto piacevole l’ambiente caratteristico e accogliente del ristorante a conduzione familiare, con servizio molto attento e gentile. Ospiti il Sindaco del Comune di Folgaria Michael Rech, il Presidente dell’APT Alpe Cimbra Alessandro Casti e la Direttrice del Mart di Rovereto Micol Forti. Interessanti gli interventi del Sindaco e del Presidente dell’Apt dedicati a Base Tuono, base missilistica dell’Aeronautica Militare Italiana e della NATO, situata a Passo Coe all’altitudine di 1543 mt nel territorio comunale, che è stata attiva tra il 1966 e il 1977; ora, ospita un museo dedicato alla Guerra Fredda e al sistema missilistico Nike-Hercules. Conviviale molto partecipata con un menu semplice ma molto apprezzato dagli Accademici; in particolare, i paccheri fatti in casa con porcini freschi e il manzo brasato al Teroldego con polenta di patate. Interessanti infine gli interventi dei titolari della giovane azienda agricola Tenute Cimbre, con sede nel territorio comunale di Folgaria, che hanno presentato i vini proposti, anch’essi molto apprezzati dai presenti.

Delegazione Singapore-Malaysia-Indonesia - evento conviviale

24 September 2026, Sentosa

Si è svolta nella raffinata cornice del ristorante Fiamma, al Capella Singapore di Sentosa, un evento congiunto organizzato dalla Delegazione di Singapore dell’Accademia Italiana della Cucina e dalla Delegazione dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. Cinquanta i partecipanti, equamente suddivisi tra le due associazioni, con una significativa presenza di singaporiani, a testimonianza dell’interesse locale per la cultura gastronomica ed enologica italiana. La serata, affidata alla regia del Simposiarca Gianfranco Casati e del Maestro dei Cavalieri Roland Muksch, si è sviluppata sul tema “Journey Around Italy”: un viaggio attraverso sapori, vini e tradizioni regionali, nel segno dell’eccellente qualità della proposta gastronomica e delle materie prime. Dopo il benvenuto a due nuovi Accademici, il percorso è iniziato con tigelle emiliane, arancini siciliani e pizza napoletana, per proseguire nel Lazio con i paccheri all’amatriciana, tra i piatti più apprezzati. Tappa successiva la Toscana, con una tenera e pregiata costata alla fiorentina, seguita dai sapori mediterranei della Liguria. A conclusione, il tiramisù, impreziosito dalla particolare cremosità del mascarpone. Originale il percorso enologico: a ogni tappa gastronomica è stato abbinato un vino del territorio, affiancato da un’alternativa delle Langhe proposta dai Cavalieri. Un dialogo tra le regioni d’Italia e il patrimonio vitivinicolo piemontese, pienamente nello spirito dell’incontro. Più che una cena, un viaggio nell’Italia del gusto che, a migliaia di chilometri dall'Italia, ha saputo raccontare territori, tradizioni, cultura e autentica convivialità.

Delegazione Napoli - riunione conviviale

23 September 2026, Napoli

Cosa hanno in comune un cinema, un supermercato e un ristorante? Non troppo al primo impatto, se si esclude che in tutti e tre può trovarsi da mangiare. Eppure una risposta non banale l’ha data “Don Giovanni”, ristorante collocato in quello che un tempo era un cinema e oggi è un supermercato. La Delegazione ci è andata proprio per indagare sul legame tra la grande distribuzione e la cucina. Immagini dei classici italiani in bianco e nero scorrono su due schermi, retaggio dell’antica occupazione della sala, mentre l’Accademica Ela Pisacane tesse la storia di un rapporto che racconta di noi più di quanto ci si possa attendere. Terzo luogo abitativo in Italia, dopo casa e lavoro, il supermercato è centrale nella vita di ciascuno. L’idea di aprirci un ristorante arrivò al Lingotto di Torino, dove la gastronomia lasciò il passo a una cucina elaborata con gli alimenti presi al bancone. Da lì si è rapidamente diffusa in tutta la nazione, con proposte sempre più creative, fino al fine dining. Dall’altra parte della sala la cucina, nella quale spicca l’enorme brace Josper, firma di molti piatti culto del locale. Tutt’attorno, le carni: tagli pregiati esposti nelle celle frigo a vista danno subito l’idea della vocazione rustica e carnivora di questo “Don Giovanni”, che non impedisce alle ricette di mostrare il lato delicato. Un esempio? Lo spiedo di scottona, composto da straccetti sottilissimi di carne infilzati l’uno accanto all’altro e compressi fino a formare l’illusione succulenta dell’integrità del taglio cucinato.

Delegazione Riccione-Cattolica - riunione conviviale

23 September 2026, Montefiore Conca

  • La visita guidata nella Chiesa di Montefiore Conca a cura del dott. Vergani
  • L'inizio della serata
  • Le pietanze servite
  • I Simposiarchi con il proprietario e il Delegato

La Delegazione si è ritrovata tra le colline dell’entroterra, a Montefiore Conca, al ristorante “Il Grillo”. La riunione conviviale è stata preceduta dalla visita di una chiesa del Borgo di Montefiore, con una guida d’eccezione: il Dott. Vittorio Vergani, per gli amici “Orio”, commercialista di Como che si è trasferito, al momento della pensione, in questo territorio. Abita proprio di fianco alla chiesa e ne è diventato il più profondo studioso. Una guida davvero eccezionale. I Simposiarchi della serata, gli Accademici Aldo Merli e Fabio Lazzarini, hanno predisposto un menu tipicamente di campagna, con un trionfo di prodotti tipici del posto e piatti della tradizione contadina. Esordio con i salumi di aziende del paese, acquistati nella bottega accanto al ristorante: prosciutto, coppa, salame romagnolo, con grossi lardelli, pancetta, pecorino e miele. Primi genuini e gustosissimi: tortelli ai funghi porcini e tagliatelle al cinghiale. A seguire, la grigliata romagnola con il trittico storico: salsiccia, costicelle e castrato, accompagnati dal coniglio in padella. Verdure gratinate e, per finire, quanto di più romagnolo non si può: la zuppa inglese. Dopo i caldi torrido estivi, una fresca serata in collina ha permesso di gustare un menu autunnale ricco in quantità, ma soprattutto ricchissimo di sapori autentici e semplici. Di profumi di carne alla brace e di vapori golosi che salivano dalla padella. Una serata fantastica, all’insegna dell’amicizia e dell’allegria. Da ripetere, con le famiglie, una domenica.

Delegazione Mugello - riunione conviviale e consegna Premio Dino Villani

22 September 2026, Dicomano

Dopo la pausa estiva gli Accademici si sono riuniti presso il ristorante Da Sergio a Dicomano (FI), inserito tra le Buone Tavole della Tradizione. Durante la serata, alla presenza del Sindaco di Dicomano Massimiliano Amato, è stato consegnato il prestigioso Premio Dino Villani 2026 a Giancarlo Francini, titolare dell’omonima Macelleria, per la produzione artigianale del suo eccellente “bardiccio”. Insaccato povero, tipico di una zona del Mugello al confine con la Valdisieve, il bardiccio è espressione dell’ingegno e della sapienza contadina. Simile a una salsiccia, nasce dal quinto quarto suino con l’aggiunta di carni di manzo di seconda scelta e frattaglie, aromatizzati con spezie e finocchietto selvatico. Il Sindaco Amato ha espresso tutto l’orgoglio per il riconoscimento a Francini, che da oltre sessanta anni mantiene viva con passione e professionalità questa antica preparazione, profondamente legata alla storia e all’identità del territorio. Il menu della serata ha consentito di apprezzare i numerosi impieghi del bardiccio: sul crostone con cavolo nero, per condire la tagliatella fatta in casa con la zucca gialla, nel ripieno del coniglio arrosto o semplicemente alla griglia. Piatti squisiti preparati dal giovane staff guidato da Edoardo Naldoni, con Tommaso Naldoni e Matteo Dolfi, ai quali, tra gli applausi dei presenti, la Delegata ha consegnato la vetrofania e una pubblicazione accademica.

Delegazione Londra - riunione conviviale

21 September 2026, Londra

  • La consegna delle insegne accademiche a S.E. Ambasciatore Fabio Cassese
  • momento conviviale
  • La consegna del piatto dell'Accademia

La Delegazione di Londra si è riunita presso il ristorante Langosteria London per una serata particolarmente significativa. Il Delegato ha dato il benvenuto, in qualità di Accademico Onorario, a S.E. l’Ambasciatore Fabio Cassese, consegnandogli le insegne accademiche e rivolgendo a lui e alla Signora Flaminia Cassese i migliori auguri per una permanenza a Londra serena e ricca di soddisfazioni. L’Ambasciatore ha salutato gli ospiti, tra cui la Console Rossella Gentile, il Direttore dell’ICE/ITA Giovanni Sacchi, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Francesco Bongarrà e il responsabile dell’Ufficio Economico dell’Ambasciata Umberto Bernardo, sottolineando l’importanza della cucina italiana nel mondo, il significato della recente decisione dell’UNESCO e il ruolo dell’Accademia nel Sistema Italia. Langosteria London, elegante ristorante situato nello storico Old War Office Building, occupa l’ufficio appartenuto a Winston Churchill e alcune sale attigue. Lo Chef Giorgio Cristiani ha proposto un menu di cucina italiana, accompagnato da vini selezionati. Particolarmente apprezzati i paccheri con salsa di branzino, che hanno riscosso spontanei applausi. La serata, caratterizzata da un clima di grande convivialità, si è conclusa con la consegna del piatto ricordo allo chef Giorgio da parte del Delegato Maurizio Fazzari e del Simposiarca Alessandro Belluzzo. Un sentito applauso è stato infine rivolto a tutto il personale di sala per il servizio attento e impeccabile, che ha contribuito alla perfetta riuscita della serata.

Delegazione Vercelli - consegna Premio Massimo Alberini

21 September 2026, Borgo Vercelli

  • La Delegata e il Coordinatore Territoriale Piemonte Est
  • Lo zabaione, specialità simbolo della produzione

Il Premio Massimo Alberini è stato consegnato lunedì 21 settembre 2026 ad Alberto Pollo, titolare della pasticceria “L’Onorato Pollo” di Borgo Vercelli. Il riconoscimento, istituito dall’Accademia Italiana della Cucina per valorizzare gli esercizi che producono alimenti di qualità nel rispetto della tradizione, è stato assegnato alla storica attività per la continuità e la qualità delle produzioni. Alla cerimonia erano presenti la Delegata di Vercelli Paola Bernascone Cappi, il vice sindaco Paolo Milan e il Coordinatore del Piemonte Est Piero Spaini, che hanno sottolineato il valore dell’attività, presente sul territorio da oltre 150 anni. Fondata intorno al 1850 come panetteria, la pasticceria ha sviluppato negli anni la produzione di biscotti, lievitati e dolci, fino allo zabaione, divenuto il prodotto simbolo. Alberto Pollo prosegue oggi la tradizione di famiglia, tramandata anche attraverso un antico manoscritto di ricette, coniugando esperienza e innovazione e mantenendo lo storico forno a legna. Tra le specialità figurano inoltre il panettone, prodotto tutto l’anno, e il “Bauletto”.